L’ARIA DEL TEMPO: LIBRO E MOSTRA CON MASSIMO SESTINI A ROMA

L’ARIA DEL TEMPO: LIBRO E MOSTRA CON MASSIMO SESTINI A ROMA

ROMA\ aise\ - Massimo Sestini sarà al Wegil (Largo Ascianghi 5) a Roma il prossimo 28 febbraio alle 18.30, per presentare il libro “L’aria del tempo” pubblicato da Contrasto, nell’ambito della omonima mostra a cura di Alessandra Mauro. Promossa dalla Regione Lazio e organizzata da Contrasto in collaborazione con LAZIOCrea, l’esposizione resterà aperta fino al 10 marzo.
Come fotogiornalista tra i più importanti e apprezzati del nostro paese, in grado di realizzare scoop da prima pagina, Sestini ha fotografato l’Italia in modo inusuale e accattivante. Dall’alto. L’aria del tempo mette insieme anni di lavoro, percorrendo un vero, lungo, preciso e appassionato itinerario cogliendo bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago.
Quella al Wegil è, dunque, l’occasione non solo per apprezzare l’insolita visione zenitale delle immagini che gioca a capovolgere le nostre percezioni visive, facendo navigare la Concordia spiaggiata, ribaltando cielo e terra inseguendo un Eurofighter, osando nelle proiezioni di ombre animate; ma anche per ascoltare dallo stesso autore il racconto di un’Italia rivelata - in un modo unico - nelle sue bellezze, nelle sue fragilità, nella sua grandiosa complessità.
“L’aria del tempo” presenta una approfondita selezione delle immagini degli eventi che hanno segnato la storia culturale, politica e sociale del nostro paese nell’ultimo quarto di secolo. Un fatto di cronaca (il barcone degli emigranti ripresa dal cielo: una foto che ha vinto numerosi premi come il prestigioso World Press Photo), una consuetudine (il Ferragosto in spiaggia), una catastrofe naturale (il terremoto dell’Aquila), avvenimenti politici e culturali (dalla strage di Capaci al funerale del Papa): Sestini ha fotografato dall’alto la nostra memoria collettiva, e il 28 febbraio ci racconterà i retroscena di questi emozionanti scatti.
Massimo Sestini, nato a Prato nel 1963, è considerato tra i migliori fotoreporter italiani. I primi scoop arrivano a metà anni Ottanta, da Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere, all’attentato al Rapido 904 nella galleria di San Benedetto Val di Sambro. Sarà il solo a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D; ma sarà anche testimone della tragedia della Moby Prince, e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Nel 2014 è testimone delle operazioni di salvataggio “Mare Nostrum”, al largo delle coste libiche. Dopo dodici giorni di tempesta, riesce a riprendere dall’elicottero un barcone di migranti tratto in salvo. La foto vince il WPP nel 2015, nella sezione General News. (aise) 

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