LES FEMMES: FIGURA FEMMINILE NELL’ARTE TORNA IN MOSTRA ALLA GAMEC DI PISA

LES FEMMES: FIGURA FEMMINILE NELL’ARTE TORNA IN MOSTRA ALLA GAMEC DI PISA

PISA\ aise\ - Ha riaperto questa settimana alla GAMeC CentroArteModerna di Pisa la mostra collettiva "LES FEMMES / La Figura Femminile nell’Arte", a cura di Massimiliano Sbrana, visitabile nella Galleria sul Lungarno Mediceo al numero 26 fino al 3 giugno.
La donna da secoli è elemento fondante dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria la donna è stata rappresentata nelle sue molteplici sfaccettature: donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante ecc. Una figura femminile dunque che nelle arti figurative, ha ricoperto di volta in volta una veste simbolica diversa nel corso dei secoli, di pari passo con l’evoluzione delle tecniche artistiche e degli stili, con il variare del gusto estetico e, elemento non meno importante, con il diverso modo di concepire il ruolo della donna nella società.
Fin dagli albori della civiltà la figura femminile, quindi, è stata protagonista della storia umana: gli archeologi hanno rinvenuto numerose sculture di divinità femminili, attribuite all'organizzazione delle tribù di stampo patriarcale, dell'era paleolitica. Presso molte antiche civiltà la donna era il perno della società, era depositaria del principio della vita, della fecondità e, come tale veniva rappresentata.
Per il pittore, però, la donna è anzitutto forma. È il simbolo della figurazione di tutti i tempi, è l'archetipo della dimensione umana, della sua trasparente profondità, del suo glorioso intelletto, della sua perfezione assoluta, sopra ogni altra forma vivente.
È alla forma della donna che l'artista consegna il giudizio estetico dell'arte. Un artista, inoltre, spesso cerca il suo ideale femminile nel corpo di una donna e lo confronta con le proprie lacune interiori, così da poter definire, attraverso una personale interpretazione, quella metà di sé che vuole trovare nell'oggetto del suo desiderio.
In esposizione fino al 3 giugno le opere di Annigoni Pietro, Arcadi Cristiano, Ballantini Stefano , Bandini Sirio, Benvenuti Riccardo, Berti Alberto, Bonanni Tiziano, Borin Luciano, Bueno Antonio, Buzi Paolo, Cantatore Giuseppe, Ciardi Duprè Amalia, Cerù Daniele, Costanzo Maria Cristina, Fancelli Vincenzo, Faraoni Ernesto, Gentilini Franco, Imperio Donata, Lapadula Angelina, Lupetti Franca, Magoni Bruno, Martini Uliano, Masini Michela, Mattioli Giorgio, Messina Francesco, Messina Franco, Ramacciotti Lisandro , Rossi Fabio, Salvini Germana, Sbrana Giulio, Siri Luca, Vaccarezza Giancarlo Attilio, Valvani Alessandro , Venuti Giovanni, Volpi Alessandro e Zancanaro Tono. (aise) 

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