AL MAO DI TORINO “ACQUA, ISLAM E ARTE”

TORINO\ nflash\ - Alcuni dei più importanti musei europei ed extraeuropei – tra i quali l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology di Oxford, il L.A. Mayer Museum of Islamic Art di Gerusalemme, il Benaki Museum di Atene, il Museo de La Alhambra di Granada, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze e il MUCIV Museo delle Civiltà di Roma – hanno messo a disposizione le loro preziose opere per realizzare una grande mostra che racconta il rapporto tra acqua e Islam, dalle sue radici più antiche ai suoi tanti complessi sviluppi, sino alle necessità più recenti. È “Goccia a goccia dal cielo cade la vita. Acqua, Islam e Arte”, la mostra che si è aperta venerdì, 12 aprile, al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, dove sarà allestita sino all'1 settembre,a cura di Alessandro Vanoli. La mostra è una narrazione attraverso immagini, reperti, libri e miniature: tecnologia, vita quotidiana e arte, che per secoli si sono rispecchiate nelle tante diverse fruizioni dell’acqua. Tra gli oltre 120 manufatti esposti, vi sono bocche di fontane siriane, una brocca iznik del XV secolo, tappeti che coprono un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo, una coppa in vetro iraniana del IX-X secolo, uno spargiprofumo del XII-XIII secolo proveniente dall’India, oltre a numerosi manoscritti. (nflash) 

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