BEIRUT PIANGE I SUOI MORTI E IL LIBANO, CROCEVIA DI TUTTI I CONFLITTI, SI PREPARA AL PEGGIO – DI TIZIANA FERRARIO

NEW YORK\ nflash\ - “Guardo con profonda tristezza le immagini della distruzione provocata dalle violente esplosioni a Beirut, una città che amo, dove ho abitato e che ho imparato ad apprezzare per la sua voglia di vivere e di reagire alle tante ferite che negli anni hanno segnato la sua anima. Il primo pensiero è stato per gli amici e per le persone con le quali ho lavorato negli anni in cui la Rai ha aperto un ufficio di corrispondenza nella capitale libanese. Stanno bene, per fortuna, ma mi confermano che è un disastro umanitario. L’aria è irrespirabile e il consiglio delle autorità libanesi è di andare via. Ma se fai il giornalista resti e cerchi di capire che cosa è successo”. A scrivere è Tiziana Ferrario, già inviata Rai a Beirut, nella rubrica che cura su “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara. (nflash)

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