BREXIT: RISCHIO CAOS PER L’INDUSTRIA MUSICALE IN CASO DI NO DEAL - DI MARIAELENA AGOSTINI

LONDRA\ nflash\ - "Non è solo la spinosa questione della gestione dei confini del mare per i pescherecci o l’ancora più spinosa dei confini con l’Irlanda: a soffrire dell’incertezza della Brexit è ora anche il mondo della musica". A sollevare la questione è Mariaelena Agostini, che firma un articolo oggi in primo piano sul portale di informazione in lingua italiana LondraItalia.com, diretto da Francesco Ragni nella City. "A preoccupare musicisti e promoter è soprattutto lo scenario, oramai sempre più concreto, di un No Deal. Secondo un nuovo report pubblicato dalla Incorporated Society of Musicians (associazione no-profit britannica dedita a proteggere i diritti dei musicisti in UK), un’uscita senza un accordo il 31 ottobre getterebbe l’industria "nel caos". Tante le aree a rischio, dalle leggi sul copyright ai tour in Europa, fino al costo di vinili e ticket per concerti. La Brexit, Deal o No Deal, andrebbe sicuramente a limitare la libertà di movimento per gli artisti britannici che vorranno continuare ad esibirsi in Europa". (nflash) 

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