CARO DIARIO – DI GIANGI CRETTI

ZURIGO\ nflash\ - “In quel lembo della regione Toscana, che volge a Levante e confina con Umbria, Marche ed Emilia Romagna, in una valle circondata da monti (nel caso specifico che non sono “sorgenti dall’acque”), protetto dall'Appennino, sorge il piccolo borgo di Pieve Santo Stefano. Un incipit di domestica vaghezza manzoniana, per collocare geograficamente un luogo, che, fino a qualche anno fa, un posto nella storia se l’era ritagliato unicamente perché, nell’agosto del 1944, aveva visto il suo centro storico distrutto dalle mine dei tedeschi in ritirata, che, proprio poco più a Nord, avevano tracciato la Linea Gotica. Nulla, d’altronde, aveva potuto la ricostruzione concitata del dopoguerra, incapace di rivitalizzare la personalità architettonica dell'antico borgo”. È dedicato all’archivio e al progetto “Italiani all’estero, i diari raccontano” l’editoriale con cui Giangi Cretti apre il nuovo numero de “La rivista”, mensile che dirige a Zurigo. (nflash)

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