"CONVERSATION PIECE | PART VI": GOSMARO RAHM E SACHS ALLA FONDAZIONE MEMMO DI ROMA

ROMA\ nflash\ - "Conversation Piece | Part VI" è il nuovo appuntamento del ciclo di mostre, a cura di Marcello Smarrelli, dedicate agli artisti italiani e stranieri temporaneamente presenti a Roma promosse ed ospitate dalla Fondazione Memmo. L’esposizione, aperta al pubblico dal 15 gennaio scorso al 22 marzo, vede protagonisti Corinna Gosmaro (artista, CRT Italian Fellowship in Visual Arts presso l’American Academy in Rome), Philippe Rahm (architetto, borsista presso l’Accademia di Francia - Villa Medici nel 1999/2000 e attualmente residente a Roma) e Rolf Sachs (artista e designer svizzero, che ha da poco stabilito il proprio studio a Roma). Il sottotitolo della mostra, "La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci", è una citazione contenuta nel saggio "Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni (1978-1985)" dello scrittore Philip K. Dick, che ribadisce una visione positivista del reale, ancorata alla concretezza degli oggetti. La natura della realtà è anche il nucleo della ricerca del filosofo Maurizio Ferraris e del suo Manifesto del nuovo realismo (2012), secondo cui la realtà – contraddicendo alcuni "dogmi" del postmodernismo – non sarebbe infinitamente manipolabile, segnando il ritorno della "verità" e della "oggettività" quali strumenti validi per la lettura del presente. La mostra, nata da una serie di conversazioni con Philippe Rahm (Pully - Svizzera, 1967) e dalla sua ricerca tra architettura, arte e design che l’autore stesso indica come vicina alle teorie del "nuovo realismo", testimonia, anche attraverso le opere degli altri artisti coinvolti, una fiducia negli oggetti come possibili agenti di cambiamento. Le opere, quasi tutte realizzate appositamente per la mostra, sembrano reagire a queste sollecitazioni concettuali, cercando un dialogo tra loro, con gli ambienti della Fondazione Memmo e con la città. (nflash) 

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