COVID E FONDI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: QUANTI E COME SI PRENDONO? PARLA RICARDO MERLO - DI NICOLA CORRADI

NEW YORK\ nflash\ - “Classe 1962, fondatore e leader del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) e primo parlamentare eletto all’estero ad entrare a far parte di un governo nella storia dell’Italia Repubblicana. Questo è Ricardo Merlo, nato e cresciuto a Buenos Aires, dove ha preso la laurea in Scienze Politiche, prima di spostarsi in Italia e specializzarsi in Diritto ed Economia Politica della Comunità Europea all’Università di Padova. Un passato da giornalista, sempre in Argentina, dove lavora per la carta stampata e per la televisione, conducendo un programma incentrato sulla politica internazionale. Dal 14 giugno 2018, con l’arrivo a Palazzo Chigi di Giuseppe Conte, è Sottosegretario al Ministero degli Esteri e si occupa, dai grandi corridoi della Farnesina, delle questioni più rilevanti per la vita degli italiani all’estero. Tra queste, nell’ultimo periodo, ce n’è una che ha interessato particolarmente i lettori della Voce. I fondi stanziati dal governo per aiutare gli expat in difficoltà a causa della pandemia di covid-19. Sul tema, in un articolo di qualche settimana fa, avevamo già parlato con le Onorevoli Fucsia Nissoli di Forza Italia e Francesca La Marca del Partito Democratico. Già allora avevamo cercato Merlo per fargli alcune domande e oggi sono arrivate le risposte dal rappresentante diretto dell’esecutivo”. Questa la premessa dell’intervista che Nicola Corradi ha realizzato per “La Voce di New York”, quotidiano italiano negli States diretto da Stefano Vaccara, al Sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli italiani all’estero, nonché presidente del MAIE, Ricardo Merlo. (nflash)