GRANDE SUCCESSO ALL’OPERA DI ANVERSA PER LA VERSIONE DARK DI "MACBETH" DIRETTA DAL MAESTRO PAOLO CARIGNANI – DI GIOVANNI ZAMBITO

ANVERSA\ nflash\ - Violenza, terrore, paranoia: la decima opera di Verdi ad Anversa si fa ancora più oscura, l'intreccio fortissimo fra dramma e musica è reso più evidente, la psicologia dei personaggi assume una forza imperiosa. I cambi di scena e gli scenari variegati qui sono sostituiti da una scelta coraggiosa, quella di uno spazio che occupa quasi tutto il palco, all'interno del quale prendono corpo e vita vicende e personaggi, e a cui bordi appaiono il coro e le altre figure della narrazione. La lettura del regista Michael Thalheimer e di Henrik Ahr vuole far riflettere su quanto le decisioni e le azioni malvagie, congetturate dai coniugi Macbeth, trascinino i due in un baratro fisico e psicologico da cui è quasi impossibile uscire. Il racchiudere l'intera storia in un grande rettangolo potrebbe "limitare" la storia e, invece, la rende esplosiva proprio perché "compressa" nei vari episodi che al momento opportuno si sfogano in tutta la loro potenza. Merito, certo, degli artisti: il baritono americano Craig Colclough e il mezzosoprano russo Marina Prudenskaya, oltre al tenore Najmiddin Mavlyanov. Molto efficace e potente il coro diretto da Jan Schweiger. Ma, più di tutto, al di sopra di tutti, lui, il Maestro Paolo Carignani e la sua direzione musicale così eccelsa da commuovere. (nflash) 

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