JOSH WALMSLEY (UNIVERSITÀ DI LEIDEN): SOLUZIONE UMANA PER I FIGLI DEI FOREIGN FIGHTERS/ SONO BAMBINI PRIVATI DELLA LORO INFANZIA - DI BENEDETTA DI MATTEO

AMSTERDAM\ nflash\ - “Il “Califfato” è caduto e in tanti si interrogano sulle minacce future del jhadismo ma un tema, soprattutto, preoccupa i governi di molti paesi europei: cosa fare con i “foreign fighters”, i cittadini nati e cresciuti in occidente che avevano giurato fedeltà all’ISIS? Tentare un reinserimento oppure privarli della nazionalità e abbandonarli al loro destino? Sul tema non esistono risposte univoche e se il problema è spinoso per gli adulti, lo è di più per i tanti bambini, figli di combattenti francesi, olandesi o britannici, nati nella terra occupata per 4 anni dall’ISIS. Abbiamo intervistato Josh Walmsley, docente presso l’Istituto di Scienze Politiche all’Università di Leiden. In collaborazione con Francesco Ragazzi, ha scritto un rapporto per il Parlamento Europeo nel maggio 2018 sui combattenti stranieri”. Ad intervistare il docente è stata Benedetta Di Matteo per 31mag.nl, quotidiano online diretto ad Amsterdam da Massimiliano Sfregola. (nflash)

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