LA RIFORMA ELETTORALE: STRADA FEDERALE PER I DEMOCRATICI, STRADA STATALE PER I REPUBBLICANI - DI DOMENICO MACERI

SANTA MARIA\ nflash\ - Dopo essere uscito dalla Casa Bianca il 20 gennaio dell'anno in corso Donald Trump è rimasto in grande misura silenzioso anche perché ha perduto l'accesso ai social media e in particolar modo Twitter che era divenuto il suo meccanismo favorito per comunicare. Il recente raduno annuale del COPAC (Conservative political action conference) tenutosi in Florida gli ha offerto l'opportunità di ritornare a galla. L'ex presidente ha ripreso le sue consuete tematiche annunciando che il suo viaggio politico è “lungi da essere terminato” e che si potrebbe ricandidare per “sconfiggere i democratici una terza volta”. L'asserzione è vera solo nel fatto che vinse l'elezione presidenziale del 2016. Per il resto, sotto la sua guida i repubblicani non hanno avuto esiti elettorali positivi. Lo ha anche riconosciuto il senatore repubblicano della Louisiana Bill Cassidy il quale ha detto che “negli ultimi quattro anni il suo partito ha perso la maggioranza alla Camera (2018), la presidenza e la maggioranza al Senato (2020)”. (nflash) 

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