LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA: IL TURISMO DELLE RADICI – DI DINO NARDI

ZURIGO\ nflash\ - Evviva! Con questa espressione ho commentato nella mia rubrica, ospitata dal settimanale L’ECO, la scoperta dell’acqua calda fatta dalla Farnesina con la recente presentazione di una iniziativa definita di “taglio innovativo” per promuovere il così detto “turismo di ritorno” degli italo-discendenti, cioè attraverso il “turismo delle radici” il MAECI e quindi il governo italiano si propongono, tra l’altro, la “preservazione del patrimonio immobiliare”. […] Si, dopo aver appreso di questa iniziativa della DGIE, è proprio il caso di esprimere la nostra gioia con un “evviva!” ed anche con un “finalmente!”. Infatti, come posso testimoniare da ex membro di lungo corso del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), l’importanza economica per l’Italia che rivestono gli italiani iscritti all’AIRE (oltre cinque milioni) e gli italo-discendenti (stimati in circa 60/80 milioni) è sempre stata evidenziata sia dal sottoscritto e da altri colleghi ogni qualvolta (ed accadeva spesso) che si trattava di difendere i diritti dei nostri emigrati e di evitare interventi dello Stato discriminatori nei loro confronti affinché non si sentissero abbandonati dal loro Paese e non si disamorassero dell’Italia. […] (nflash)

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