“NO COUNTRY FOR REVOLUTIONARIES”: IL LIBRO DI GIANFRANCO CRESCIANI AL COASIT DI MELBOURNE

MELBOURNE\ nflash\ - Tra il 1971 e il 1991 il Partito Comunista Italiano ha cercato di mobilitare i migranti italiani in Australia per estendere la sua influenza e il suo potere, attirare il loro voto e difendere i loro diritti. La costituzione di una federazione "autonoma" a Sydney portò a una relazione travagliata con il Partito comunista australiano e alla sorveglianza dei migranti italiani da parte della Australian Security Intelligence Organization. Di questo scrive Gianfranco Cresciani in “No Country for Revolutionaries”, libro che verrà presentato domani, 19 febbraio, alle 18.30 al CoAsIt - Museo Italiano, Language & Cultural Centre di Melbourne. (nflash) 

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