Processo Condor: a giudizio in Italia un ufficiale brasiliano per l’assassinio di un italo-argentino - di Fabio Porta

ROMA\ nflash\ - “Atila Rohrsetzer, militare brasiliano che nel 1980 era a capo della Divisione Centrale di Intelligenza del Rio Grande del Sud, potrebbe essere condannato nelle prossime settimane per il sequestro e l’assassinio dell’italo-argentino Lorenzo Vinas Gigli. Gigli aveva all’epoca 25 anni e da venti giorni era diventato papà di una bambina nata in Argentina; il 26 giugno del 1980 fu arrestato alla frontiera brasiliana mentre tentava in autobus di trasferirsi in Brasile per poi fuggire in Italia con la famiglia, che lo avrebbe raggiunto in seguito. A quaranta anni di distanza, grazie ad un processo aperto dalla giustizia italiana sui crimini di lesa umanità (e quindi imprescrittibili) che coinvolsero diversi cittadini italiani residenti in Sudamerica, potrebbe essere giudicato e condannato per la prima volta un responsabile di un crimine commesso dalla dittatura brasiliana. Atila Rohrsetzer, che oggi ha 89 anni e vive a Florianopolis nello Stato brasiliano di Santa Catarina, è accusato del sequestro, della tortura, dell’assassinio e dell’occultamento del cadavere di Lorenzo Vinas Gigli”. A scriverne è stato in queste ore Fabio Porta, coordinatore del Pd per il Sud America, sulle pagine di “Gente d’Italia”, quotidiano che si occupa di italiani nel mondo diretto Mimmo Porpiglia. (nflash)