Accordo Italia – Canada/ Garavini (Iv): la mobilità ci fa crescere

ROMA\ aise\ - “La mobilità è occasione di crescita sia per chi parte, che per il Paese ospitante”. Così Laura Garavini, senatrice di Italia viva eletta in Europa, nell’intervento con cui ieri, nell’Aula di Palazzo Madama, ha annunciato il voto favorevole del partito alla ratifica dell’accordo Italia – Canada sulla mobilità giovanile.
“Come europei lo sappiamo bene, tanto che da anni promuoviamo con entusiasmo la mobilità di studenti e lavoratori attraverso i programmi Erasmus Plus e Leonardo Da Vinci”, ha proseguito la parlamentare. “Ecco che oggi, con la ratifica dell'accordo in materia di mobilità giovanile tra la Repubblica italiana e il Canada, applichiamo lo stesso principio anche ai nostri rapporti con un Paese extraeuropeo come il Canada appunto, con il quale vantiamo già solidi scambi sia nel campo accademico che professionale. Non a caso, infatti, l'accordo nasce per sostituire un memorandum d'intesa in materia di scambi giovanili ormai superato, visto che risale al 2006”.
La nuova intesa bilaterale, ha ricordato Garavini, “è animata da uno spirito molto pratico e in particolare individua due categorie di partecipanti ai programmi di scambio. Gli young professional, ossia i titolari di un titolo di studio post universitario equivalente alla nostra laurea triennale, che desiderino acquisire un'esperienza lavorativa nel Paese ospitante e gli international co-op, ossia tutti quegli studenti che, per completare il proprio corso di studi post-secondario, intendano effettuare un tirocinio curricolare presso un'azienda operante nel Paese ospite. Un tirocinio che, naturalmente, sarà incentrato sulle materie correlate al proprio percorso di studi”.
“Potranno beneficiare di questo accordo – ha specificato la senatrice – tutti quei cittadini di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni che intendano viaggiare nel Paese ospitante per ottenere un lavoro temporaneo o, se titolari di un titolo di studio post secondario, per acquisire un'esperienza di lavoro sulla base di un contratto prestabilito o ancora gli studenti iscritti in istituti di livello post professionale che intendano appunto completare nel Paese ospitante un tirocinio”.
L’accordo, ha detto ancora Garavini, “ha inoltre il merito di prevedere parametri molto chiari per la partecipazione ai progetti di mobilità a partire dalla necessità che gli interessati dispongano di proprie risorse finanziarie per coprire le spese di viaggio e quelle iniziali di permanenza. I percorsi di studio o lavoro non potranno durare più di dodici mesi e le condizioni lavorative relative ai salari e agli altri trattamenti contrattuali saranno stabilite in base alla legislazione del Paese ospitante”.
L’accordo “si colloca in un quadro di progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l'Italia e il Canada con l'obiettivo di migliorare le possibilità di scambio ed esperienze tra i cittadini dei nostri due Paesi e ha il merito di creare opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. La mobilità ci fa crescere, perché chi parte accresce le proprie potenzialità, allo stesso tempo contribuisce al progresso dello Stato ospitante e, quando rientra, - ha concluso – rappresenta un valore aggiunto anche per il suo di Paese”. (aise)