Alderisi (Fi) alla Giglio Feast di East Harlem a New York

ROMA\ aise\ - “Partecipare alla Giglio Feast a East Harlem, New York, è per me l’occasione per ricordare le passate generazioni di italiani giunti negli Stati Uniti oltre un secolo fa e allo stesso tempo ritrovare con gioia tanti amici di vecchia data con i quali trascorrere una domenica d’estate, orgogliosi delle nostre radici, della nostra amata Italia”. Così la senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta in Nord e Centro America, in occasione della Festa del Giglio organizzata dalla Giglio Society, a cui ha preso parte ieri con la collettività di nostri connazionali negli Stati Uniti.
“È sempre un’emozione unica - ha continuato la senatrice - rivivere questa antichissima tradizione insieme a tre generazioni di italoamericani che ogni anno si riuniscono per celebrare questa ricorrenza. Festeggiata in tante parti del mondo, qui dove un tempo sorgeva il quartiere italiano più grande degli Stati Uniti, la Festa del Giglio è particolarmente spettacolare con l’intrattenimento, la musica, gli stand e le specialità tipiche delle feste paesane in Italia”.
Nei pressi della Our Lady of Saint Carmel Shrine Church, la Chiesa della Madonna del Carmine, la comunità di nostri connazionali si è ritrovata per le celebrazioni della tradizionale Festa dedicata a Sant’Antonio di Padova, portando in processione la statua del Santo e una torre di più di venti metri, costruita come ogni anno dai membri della Società, con cui i partecipanti e i caratteristici Giglio Boys e Giglio Girls ballano per le strade di New York.
La parlamentare eletta all’estero ha poi sottolineato: “In questo che è il quartiere dove gli emigranti di un paesino in provincia di Napoli, Brusciano, importarono la Giglio Feast si può assistere a un evento in cui la tradizione italiana più popolare e religiosa si fonde con quella italoamericana. Quello che amo da sempre è essere tra le comunità italiane all’estero, totalmente immersa nel vivo dei loro momenti più veri e autentici, quelli che tengono chi vive oltreconfine più vicino all'amata terra delle origini”. (aise)