Attestato di validità delle patenti di guida in Consolato: Nissoli (Fi) interroga il Governo

ROMA\ aise\ - “Il mio mandato mi porta ad ascoltare le esigenze di tutti i connazionali della mia Ripartizione elettorale e in tale logica in questo periodo ho raccolto, assieme agli amici del centro destra in Canada, parecchie sollecitazioni, da parte dei connazionali residenti in Canada, sulla questione della produzione dell’Attestato di validità della patente di guida italiana verso le autorità canadesi per abbreviare il percorso per ottenere la patente di guida canadese”. Così Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America.
“In particolare, - continua la parlamentare – ho lavorato in sinergia con Donato Mainieri, Coordinatore Lega nel Mondo per il Centro e Nord America, e Federico Felli, coordinatore Canadese di Lega nel Mondo, per raccogliere le sollecitazioni che sono arrivate dagli iscritti Aire residenti nelle differenti Province e nei Territori del Canada, che hanno la competenza in materia di trasporti, e abbiamo deciso di presentare una interrogazione al Ministro degli Esteri, Di Maio, e dei Trasporti, Giovannini, in cui ho chiesto di “attivarsi per risolvere i disagi dei connazionali che vivono in Canada e che devono produrre l’Attestato di validità della patente di guida italiana autorizzando i consolati a rilasciare tale documento”. Infatti, - spiega la deputata – ad oggi, i connazionali devono per richiedere l’Attestato di validità della loro patente di guida, con i dati storici in esso contenuti, devono rivolgersi all’Autorità centrale italiana o dagli Uffici della Motorizzazione Civile poiché il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano ha segnalato che le Rappresentanze diplomatico-consolari non possono procedere a rilasciare alcuna attestazione, data la competenza esclusiva del Ministero dei trasporti”.
“Questo – annota Nissoli – causa non pochi disagi a chi vive in Canada perché deve tornare in Italia per fare tale documento oppure delegare una apposita agenzia mentre sarebbe più semplice permettere loro di chiedere ai consolati il rilascio del certificato di validità della patente italiana. Una piccola semplificazione – conclude – che sicuramente verrebbe incontro alle esigenze dei connazionali”. (aise)