BRANDI (PLURITALIA): “IUS PLURICULTURAE”, UNA PROPOSTA PER LA MODIFICA DELLA LEGGE DI CITTADINANZA

BRANDI (PLURITALIA): “IUS PLURICULTURAE”, UNA PROPOSTA PER LA MODIFICA DELLA LEGGE DI CITTADINANZA

LA PLATA\ aise\ - Nel dibattito relativo alla Legge di Cittadinanza italiana, si inserisce la proposta di Juan Pedro Brandi, professore di economia e Segretario Generale di Pluritalia, che lui stesso definisce ricca di elementi “potenzialmente polemici”.
Brandi, dopo un’analisi dei due principi dello “Ius Soli” e dello “Ius Sanguinis”, giunge alla conclusione (a titolo personale) che una modifica della Legge “è assolutamente necessaria”.
“Per tradizione storica e per l’attuale deriva politica italiana”, sostiene Brandi, “discutere sullo Ius Soli non ha senso, il percorso è chiuso. Dunque, dobbiamo incominciare dal Ius Sanguinis. […] ma all’attuale Ius Sanguinis congiungo lo Ius Culturae, il diritto basato sulla cultura”.
La proposta del Segretario generale Pluritalia è semplice, almeno a parole: fare della cultura italiana un elemento di discrimine per assegnare o meno la cittadinanza. Una formula, quella pensata da Brandi, divisa in 4 punti, dove la cittadinanza verrebbe riconosciuta a:
1) nati in Italia da padre italiano o madre italiana, maggiorenni nati e vissuti in Italia da genitori stranieri e minorenni nati all’estero di padre o madre italiani (ius pluritculturae tacita).
2) minorenni nati in Italia da genitori stranieri. Acquisto della cittadinanza dopo che il padre o la madre abbiano superato un esame culturale. (ius pluriculturae espressa).
3) maggiorenni nati all’estero con antenati italiani, che debbano ricostruire la cittadinanza dopo aver superato un esame culturale. (ius pluriculturae espressa),
4) matrimonio ed altre naturalizzazioni, dove viene riconosciuta la cittadinanza dopo aver superato un esame culturale. (ius pluriculturae espressa). L’esame culturale, con queste premesse, sarebbe così il simbolo e lo strumento di una vera cittadinanza. Un esame che può avere forme diverse, tutte da stabilire con il sostegno di attori diversi. Certo, per adesso si tratta solamente di un’ipotesi, ma non è detto che un giorno la questione non possa essere presa in seria considerazione. (aise) 

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