Costa Rica: Paola Ceccon coordinatrice MAIE per le Pari Opportunità

ROMA\ aise\ - Paola Ceccon, originaria di Montebelluna (Treviso), residente da anni in Costa Rica, è la nuova coordinatrice per le Pari Opportunità del Maie nel Paese del Centro America.
Ceccon, che è anche membro del Comites locale, insieme al fratello ha una ditta che produce formaggi e salumi con le tradizionali tecniche italiane. L’impresa si occupa anche di importare e vendere prodotti made in Italy in Costa Rica.
Nel corso degli anni – riporta il Maie – Ceccon ha fatto parte di diverse associazioni costaricensi e italiane. Per ventidue anni è stata volontaria della Croce Rossa della Costa Rica, ha fatto parte dell’Associazione Italiana del Mutuo Socorro per dieci anni; oggi è vicepresidente del Comites Costa Rica.
“Purtroppo sono l’unica donna all’interno del Comitato: vorrei lavorare per potere avere una maggiore rappresentanza femminile nel Comites e nel MAIE CR”, dichiara. “Seguo il MAIE da tempo e credo che per noi italiani nel mondo sia l’unica vera alternativa all’inefficacia dei partiti romani. Quello delle pari opportunità in politica e nelle associazioni è un aspetto importantissimo, a mio modo di vedere, visto che noi donne abbiamo una visione differente, in grado di portare un valore aggiunto nell’affrontare diverse problematiche che riguardano i nostri connazionali”, spiega Paola Ceccon. “La Rete Consolare è il biglietto da visita dell’Italia nel mondo. È necessario trovare una soluzione al disastroso stato in cui versano i nostri Consolati, garantendo a ciascuno di essi un numero di dipendenti adeguato per garantirne l’efficienza. Attualmente qui da noi in Costa Rica i funzionari e dipendenti fanno i salti mortali per risolvere le questioni Consolari, però in altri Paesi i nostri fratelli italiani sono costretti ad attendere anche mesi, se non anni, per poter risolvere un problema o per poter ricevere un servizio a cui come italiani nel mondo hanno diritto”.
“Vorrei che tutti insieme, con pazienza, tenacia e fatti concreti, riuscissimo a far capire al Governo Italiano che abbiamo bisogno di un aiuto concreto (non solo parole) per rappresentare nel mondo il nostro Bel Paese e per difendere i nostri diritti di italiani all’estero”, conclude la neo coordinatrice MAIE. (aise)