Delmastro (Fdi): “Storie in movimento” viola la par condicio

ROMA\ aise\ - Un programma che viola la par condicio e, forse, anche il contratto di servizio Rai. Questo, in estrema sintesi, quanto sostiene il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro Delle Vedove in una interrogazione in cui mette sotto accusa il programma “Storie in movimento”, essenzialmente per la presenza di Toni Ricciardi, segretario della Federazione dei Circoli Pd in Svizzera.
Nell’interrogazione ai ministri Di Maio e Giorgetti, Delmastro scrive: “lunedì 6 settembre 2021, alle ore 12:55 su Rai 3 e su Rai Play, è andata in onda la trasmissione “Storie in Movimento”; la conduzione della trasmissione è affidata ad Alessandra Rossi e a Toni Ricciardi. Quest'ultimo è professore di storia delle migrazioni all'università di Ginevra; Toni Ricciardi, però, è anche un esponente del Partito democratico, segretario della Federazione dei Circoli Pd in Svizzera dal novembre 2018 e già candidato alla Camera dei deputati per Pd nelle elezioni del 2018, nella circoscrizione estero – Europa”.
“La trasmissione, - continua il deputato – come si legge in una nota dell'ufficio Stampa Rai, è stata finanziata dal consiglio generale degli italiani all'estero e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e si sviluppa in 10 puntate, dal lunedì al venerdì, alle 12.55 su Rai3; tra le varie storie raccontate, vi sono evidenti sovrapposizioni con luoghi e temi di interesse dell'esponente democratico come l'Irpinia e la Svizzera, ma anche altri territori del collegio “Europa” come la Spagna”.
Secondo Delmastro, quindi, “appare quantomai inopportuno per l'interrogante che il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nel corso della campagna elettorale per le amministrative e in un momento delicato per gli equilibri politici nazionali come il semestre bianco, finanzi una trasmissione condotta dal segretario del Partito democratico in Svizzera e che racconta di attività di suo sicuro interesse tra Svizzera e Irpinia”.
“Giova ricordare – si legge ancora nella premessa – che le opposizioni parlamentari non sono rappresentate in seno al consiglio d'amministrazione dell'azienda, in quanto non è stato eletto alcun consigliere indicato dalle stesse; giova ricordare, infine, che nel codice etico di Rai è prescritto che la “RAI non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, [...] né a loro rappresentanti o candidati”. Pertanto, in considerazione del ruolo ricoperto da Toni Ricciardi nel Partito democratico, nella rispondenza tra le tappe indicate del programma in Irpinia e Svizzera e considerati gli interessi politici dello stesso, dalle tematiche generali trattate in materia di emigrazione e italiani all'estero, appare quantomai legittimo presumere che la collaborazione dell'esponente del Partito democratico debba intendersi quantomeno a titolo gratuito”.
Secondo il deputato “vi è stata inoltre una grave lesione di fatto della par condicio”.
Per questo, Delmastro chiede ai due ministri “a quanto ammontino il contributo erogato a qualsiasi titolo dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e gli emolumenti eventualmente percepiti dal conduttore Toni Ricciardi, anche segretario dei Circoli Pd, in Svizzera” e “se non si intendano promuovere iniziative, per quanto di competenza, per verificare eventuali violazioni del contratto nazionale di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la Rai”. (aise)