FOIBE/ IL RICORDO DEL CTIM: 10 FEBBRAIO SEGNO DI RICONCILIAZIONE NAZIONALE E DI LOTTA AL NEGAZIONISMO

FOIBE/ IL RICORDO DEL CTIM: 10 FEBBRAIO SEGNO DI RICONCILIAZIONE NAZIONALE E DI LOTTA AL NEGAZIONISMO

ROMA\ aise\ - "Il 10 febbraio non solo rappresenta un grande segno di riconciliazione nazionale, ma è anche la risposta più netta alle assurde tesi legate al negazionismo delle foibe". Così i vertici del Ctim, il segretario generale Roberto Menia (padre della legge che ha istituito il Giorno del ricordo) e il presidente Vincenzo Arcobelli hanno commemorato ieri la ricorrenza della tragedia delle foibe e dell'esodo istriano-dalmata, con una serie di manifestazioni in vari Paesi del mondo.
"Le foibe furono la realizzazione brutale di un piano di snazionalizzazione e di pulizia etnica ai danni della comunità italiana", hanno osservato Menia e Arcobelli. "Si tratta di stragi che funestarono le terre giuliane dal 1943 al 1945 ed anche a guerra finita, non furono come affermava certa storiografia la reazione delle popolazioni slave alle vessazioni subite dall’Italia e in particolare dal regime fascista. Ma l'attuazione di una barbarie senza giustificazioni di sorta".
Il programma italiano delle celebrazioni ha visto l'on. Menia presente a sei eventi: sabato 9 febbraio a Spilinbergo per l'inaugurazione di una lapide in memoria dei Martire delle Foibe; domenica 10 febbraio alla Celebrazione del Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza (Trieste); questa mattina, lunedì 11 febbraio, ad Afragola (Na) per un evento promosso dall’Amministrazione Comunale, e per un incontro al Teatro con gli studenti delle scuole. Domani, martedì 12 febbraio, Menia sarà a Maddaloni (Ce) con il sindaco e alcune scuole; giovedì 21 febbraio relazionerà alla conferenza sul Giorno del Ricordo a Milazzo (Me) e a Barcellona Pozzo di Gotto. Infine venerdì 22 febbraio a Sanfilippo del Mela (Me). (aise)


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