Green pass ai vaccinati all’estero: Mallegni (Fi) interroga Speranza

ROMA\ aise\ - “Consentire ai tanti connazionali regolarmente immunizzati all'estero di essere equiparati ai cittadini che hanno fatto il vaccino in Italia, e per garantire la validità della vaccinazione ai fini del rilascio della certificazione verde COVID-19”. Così il senatore Massimo Mallegni (Fi) in una interrogazione al Ministro della salute Speranza. Si allunga, dunque, ogni giorno di più la l’elenco degli atti parlamentari, in entrambe le Camere, con cui viene sottoposta al Governo l’urgenza di definire norme chiare in materia.
“L'interrogante – scrive il senatore forzista nella premessa – è venuto a conoscenza della situazione incresciosa nella quale si trovano migliaia di cittadini italiani che, per diverse ragioni legate a motivi di lavoro, di studio ovvero a spostamenti fuori dai confini italiani, hanno ricevuto la somministrazione completa del vaccino in Paesi esteri; risulta inoltre che nella medesima situazione versano migliaia di cittadini iscritti all'AIRE e che risiedono all'estero, ai quali il vaccino è stato somministrato nei luoghi di lavoro, e alcuni cittadini che, recatisi in Paesi esteri in visita a propri familiari ivi residenti, sono stati costretti a farlo per motivi di sicurezza”.
“Nonostante nei casi citati alle somministrazioni del vaccino abbia fatto seguito il rilascio dei relativi e regolari certificati, l'Italia non consente l'inserimento nelle proprie banche dati dei vaccini somministrati all'estero; è evidente – annota Mallegni – la preoccupazione dei connazionali che, pur avendo ricevuto il vaccino in Paesi esteri, non possono ottenere la certificazione verde che consentirà l'accesso ai servizi e alle attività individuate dalle disposizioni vigenti”.
Posto che “quanto riportato sta generando l'inevitabile conseguenza che chi si iscrive per vaccinarsi in Italia, dovendo far presente di aver già ricevuto le dosi all'estero, si vede negare la richiesta”, il senatore chiede al Ministro “se sia a conoscenza dell'incresciosa situazione rappresentata” e, soprattutto, “se siano state intraprese iniziative per consentire ai tanti connazionali regolarmente immunizzati all'estero di essere equiparati ai cittadini che hanno fatto il vaccino in Italia, e per garantire la validità della vaccinazione ai fini del rilascio della certificazione verde COVID-19”. (aise)