Green pass e italiani in Uk: Siragusa (Misto) interroga Di Maio e Speranza

ROMA\ aise\ - Il rilascio del green pass agli italiani all’estero e il suo riconoscimento dagli stati extra Ue è al centro dell’interrogazione che Elisa Siragusa, deputata eletta in Europa ora nel gruppo Misto, ha presentato ai Ministri degli esteri e della salute, Di Maio e Speranza, citando in particolare il caso dei connazionali residenti nel Regno Unito.
“Ad oggi, - scrive la deputata nella premessa – come più volte ricordato dal consolato generale a Londra ai numerosi nostri concittadini che ad esso si erano rivolti per aiuti e delucidazioni sull'argomento, non esiste un accordo di riconoscimento reciproco tra Unione europea e Regno Unito in merito ai sistemi di certificazione dello status vaccinale emessi dagli stati comunitari e dall'isola britannica; in conseguenza di ciò, il Regno Unito non riconosce ai titolari di green pass un accesso al suo territorio a condizioni facilitate. Analogamente, il covid pass britannico dell'applicazione Nhs inglese (o simili attestazioni cartacee da parte dei sistemi sanitari gallese, nord-irlandese e scozzese) non garantisce un'esenzione dalle nostre norme sanitarie italiane anti-Coronavirus – quali isolamento fiduciario, obbligo di tampone – per i viaggiatori che, dal Regno Unito, vogliano recarsi in Italia”.
“La comunità italiana residente nel Regno Unito – aggiunge – è, come noto, assai numerosa: oltre 400 mila persone iscritte all'Aire. Molti di loro, avendo lì effettuato la vaccinazione, a causa del ritardo nell'addivenire a un accordo tra Regno Unito e Unione europea o tra Regno Unito e Italia, sono assurdamente privati della libertà di movimento a cui pure avrebbero diritto. Ma il problema, lungi dall'essere circoscritto ai rapporti con l'isola britannica, riguarda la gran parte degli italiani nel mondo, i quali, lo si ricorda, sono oltre sei milioni; in merito, tra le risposte alle domande ricorrenti presenti sul sito dedicato alla Certificazione verde COVID-19 (dgcgov.it), “si ipotizza”, in verità in maniera abbastanza vaga ed ellittica, che “la soluzione tecnica e organizzativa per il rilascio della Certificazione ai cittadini italiani vaccinati all'estero possa essere operativa entro la fine di luglio””.
Posto che “l'ingresso in Italia con certificazione vaccinale è già consentito per i viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Giappone”, Siragusa chiede ai Ministri “quali iniziative il Governo abbia intenzione di intraprendere al fine di assicurare il rientro in Italia, oltre che la libera circolazione nel nostro Paese, di tutti i nostri connazionali vaccinati all'estero, riconoscendo inoltre la validità delle certificazioni vaccinali emesse nel loro attuale Paese di residenza”. (aise)