Il senatore Giacobbe (PD) alla riunione di Coordinamento Consolare in Australia

CANBERRA\ aise\ - Si è tenuta oggi, in videoconferenza, la riunione di coordinamento Consolare in Australia. Alla riunione organizzata dall'Ambasciatrice d'Italia in Australia, Francesca Tardioli, hanno preso parte tutti i rappresentanti della rete Diplomatica Consolare e i presidenti dei Comites. Vi ha partecipato anche il senatore PD eletto in Australia Francesco Giacobbe.
All'ordine del giorno della riunione, la pandemia - situazione generale, vaccinazioni e certificati vaccinali, prospettive di apertura delle frontiere -, elezioni dei ComItEs e la Circolare 3 sui corsi di lingua e cultura.
Il senatore Giacobbe nel suo intervento ha voluto sottolineare come la situazione che abbiamo vissuto e stiamo vivendo in questi ultimi anni a causa della pandemia ha cambiato gli stili di vita e di lavoro da parte di tutti. "Personalmente mi manca moltissimo il calore degli incontri e le riunioni in presenza”, ha dichiarato il senatore, "con piacere riscontro che in Italia vengono rilasciati i green pass ai vaccinati in Australia e spero che i nuovi passaporti vaccinali australiani risolvano il problema in maniera automatica e quindi nel breve tempo si possa ricominciare a viaggiare", ha continuato.
Il senatore Giacobbe ha poi fatto una breve panoramica delle attività parlamentari, delle riforme affrontate e delle tante ancora da fare per una buona implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una prima riforma approvata in questi giorni è quella della giustizia. I prossimi impegni porteranno alla stesura della prossima legge di bilancio e l'impegno sarà quello di sempre affinché si possano stanziare risorse per lo sviluppo dell'Italia nel mondo.
"Nei prossimi mesi saremo impegnati nel rinnovo della rappresentanza dei Comites, innanzitutto un ringraziamento va a chi in questi anni si è impegnato, ma la grande sfida sarà la partecipazione, specie negli Stati dove ci sono ancora restrizioni di movimento. La mia posizione è nota: ho chiesto il rinvio delle elezioni per i Paesi dove sono in atto restrizioni di movimento ed è anche per questo che chiedo maggiore flessibilità agli uffici consolari per alleviare le difficoltà di chi si sta impegnando nella presentazione delle liste e facilitare l’esercizio del voto al maggior numero di connazionali", ha concluso il senatore. (aise)