LONDRA: I BRITISH ITALIAN CONSERVATIVES INCONTRANO IL CANDIDATO PRIMO MINISTRO JEREMY HUNT

LONDRA: I BRITISH ITALIAN CONSERVATIVES INCONTRANO IL CANDIDATO PRIMO MINISTRO JEREMY HUNT

LONDRA\ aise\ - In vista del 22 luglio, giorno in cui gli iscritti al partito conservatore britannico avranno votato il loro nuovo leader, il British Italian Conservatives, gruppo che riunisce i conservatori italiani in Gran Bretagna, ha incontrato Jeremy Hunt in lizza con Boris Johnson come nuovo inquilino di Downing Street.
Introdotto dal Chairman del Bic, Maurizio Bragagni, Hunt – Ministro degli Esteri della Gran Bretagna - ha incontrato le 170 persone riunite nella famosa “Committee room 14”. Oltre ai conservatori italiani, hanno partecipato all’incontro membri della “Società Parlamentare delle Arti Moda e Sport” e della “British Chinese Federation”. Tra i presenti anche l’Ambasciatore Italiano Raffaele Trombetta, e il Vice Presidente della Croce rossa UK e membro onorario BIC Nadey Hakim.
Nel suo intervento, Hunt ha ribadito che, nonostante la Brexit, saranno tutelati i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna; rispondendo ad una domanda del responsabile della Comunicazione BIC Marco Borlenghi Fasano su come intenderebbe attirare investimenti dall’estero, Hunt ha confermato al sua intenzione di ridurre la tassa sul commercio dal 20% al 12.5%. Quanto al settled status, interrogato da Vinante Giovannini sulle modalità di registrazione, il candidato ha assicurato: “vogliamo che la registrazione sia la più semplice possibile e farò tutto quello che potrò per far sì che accada”. Il candidato si è anche detto disponibile ad un nuovo incontro con membri del BIC e dell’associazione “3 Millions Organisation” per discuterne ulteriormente.
L’incontro è stato organizzato da Clare Ambrosino (BIC executive, membro Hunt Staff) e Christian Vinante Giovannini (BIC Executive Director). L’incontro con Hunt segue quelli con Boris Johnson: il BIC non sostiene ufficialmente nessun candidato; ogni membro è libero di appoggiare uno dei due aspiranti successori di Theresa May. (aise) 

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