Nasce il Partito Liberale Europeo: alle amministrative con le forze moderate del centrodestra

ROMA\ aise\ - “Una nuova forza liberale, convintamente europeista, aperta al dialogo con i movimenti riformisti di centro e le iniziative civiche, già a partire dalle prossime amministrative”. Su queste basi è nato a Roma il Partito liberale europeo, celebrando il primo evento politico live nell’anno della pandemia.
Molto centrodestra nel parterre degli ospiti intervenuti in collegamento, da Salvini, a Toti, da Lupi all’ex Cinque Stelle Emilio Carelli. Tutti concordi nel richiamo alla collaborazione, nella diversità delle anime di una coalizione, sì variegata, ma pronta a ritrovarsi sui principi della libertà di impresa, della modernizzazione del Paese e delle riforme di sistema, innanzitutto fisco e giustizia.
"Queste sfide non si vincono senza un atteggiamento rivoluzionario. Una predisposizione che noi liberali coltiviamo da sempre, perché fa parte della nostra cultura fondata sulla libertà garantita dal rispetto delle regole”, così Francesco Patamia, il trentaduenne eletto alla presidenza del Ple.
La nuova forza politica si colloca in posizione fortemente critica verso le esperienze del passato, ma apprezza le novità maturate di recente in Parlamento. “Con Mario Draghi l’Italia è finalmente di nuovo protagonista in Europa e nel mondo, dobbiamo riconoscere che la sua figura ha saputo imprimere una vera svolta dopo la delusione generata dal suo predecessore”, ha detto Marco Montecchi, segretario del Ple, nel suo discorso all’assemblea.
Una rilevazione realizzata da Noto Sondaggi, presentata nel corso dell’evento, ha mostrato come una forza liberale avrebbe oggi in Italia un potenziale elettorale del 35%. (aise)