PD SVIZZERA BELGIO GERMANIA SPAGNA: APPELLO PER LA MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

PD SVIZZERA BELGIO GERMANIA SPAGNA: APPELLO PER LA MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - Per il Partito Democratico nel mondo, la tornata elettorale del 20 e 21 settembre si è rivelato come un successo. Da un punto di vista politico, come scrivono i Segretari delle Federazioni del Pd Svizzera, Belgio, Germania e Spagna, il Pd si è confermato primo partito e asse portate del Governo Conte. E poi il referendum, che ha dato un risultato inequivocabile anche dall’estero. Una “scelta netta, chiara e incontrovertibile dell’elettorato”. E a prescindere dalle ragioni del Sì o del No, “ciò che conta - scrivono i 4 segretari federali del Pd - è la capacità di ascolto, di interpretazione e di guida che la classe dirigente del nostro Partito dovrebbe avere, specie nei territori di riferimento”. Ed è dunque per questo che i 4 hanno diramato un appello per la modifica della legge elettorale per gli italiani all’estero.
“D’altronde - scrivono ancora -, meno di 4 anni fa, nel 2016, gli italiani all’estero avevano già chiaramente fatto la loro scelta per il Sì a una riforma dei rappresentanti. Oggi non si è fatto altro che replicare quel voto. Per questo ci risulta stucchevole l’atteggiamento avuto dalle rappresentanze istituzionali – e da partiti e movimenti vicini al Pd –, che, strumentalmente, immaginavano di cavalcare un mondo che non esiste più”.
Secondo loro è “urgente prendere atto del risultato del referendum e dell’opportunità politica che ne scaturisce. Non possiamo correre il rischio che la nostra rappresentanza, che verrà ora diminuita, venga cancellata o dequalificata”.
“Il voto all’estero va garantito - spiegano -, ma vanno migliorate le modalità, rendendole trasparenti ed efficaci, prendendo in considerazione in termini anagrafici aggiornati l’effettivo peso specifico di ogni ripartizione elettorale. Le nostre Federazioni, le più grandi e organizzate del Pd all’estero, chiedono da tempo che venga presentata la proposta di modifica della legge elettorale 459 esattamente come approvata dall’assemblea estero. Le linee guida sono l’assoluto rifiuto dell’inversione dell’opzione di voto, la razionalizzazione delle ripartizioni e dei collegi, l’aggiornamento dell’anagrafe elettorale e l’abolizione delle preferenze”.
Inoltre, i 4 segretari evidenziano l’impossibilità “che il 10% delle schede provenienti dall’estero venga annullato, a fronte dello 0,5% in Italia. Serve uno sforzo di “guida al voto” che chiami a raccolta anche gli organi di rappresentanza istituzionale come i Comites e il CGIE”.
Infine, hanno chiesto “al responsabile PD estero di adoperarsi affinché la proposta di legge elettorale votata dall’assemblea venga presentata entro la fine del mese corrente. La proposta di modifica è pronta, ogni ulteriore rinvio sarebbe incomprensibile”. (aise) 

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