Politiche 2022/ Pd Belgio: una sconfitta durissima, una speranza dall’Europa

BRUXELLES\ aise\ - “Nel contesto di una sconfitta che non concede sconti, – FdI primo partito, Giorgia Meloni che dopo Mario Draghi si accinge a prendere in mano il governo nazionale forte di una schiacciante maggioranza parlamentare in tutto il territorio, PD al 19% …- nonostante procedure ancora difficoltose, plichi non arrivati, lungaggini burocratiche che rallentano, invece di facilitare, l’esercizio di un sacrosanto diritto, la nostra comunità di italiani in Europa non solo partecipa e vota, ma fornisce un segnale nettamente controcorrente e molto forte. Di Resistenza”. Queste le riflessioni che Lanfranco Fanti, Segretario della Federazione Pd Belgio, condivide all’indomani del voto politico che ha sancito la vittoria del centrodestra in Italia e quella del Pd all’estero.
“I risultati parlano chiaro infatti. Nella ripartizione Europa, il Partito Democratico è la prima forza politica sia al Senato (41,7%) che alla Camera (31,3%). In Belgio affermazione è ancora più netta: 34,4% alla Camera e 46,3% al Senato”, riporta Fanti, che saluta con soddisfazione la “straordinaria affermazione dei nostri candidati”, cioè Toni Ricciardi (eletto alla Camera - ndr) e Nadia Buttini (non eletta, che ha raccolto 14.468 preferenze - ndr): “è un segnale importante per capire insieme quanto il Partito Democratico, attraverso le sue Federazioni, i suoi Circoli e soprattutto i suoi militanti ha costruito in questi anni in Europa. E da dove possiamo ripartire. Non solo, Toni e Nadia risultano essere alla Camera i due candidati più votati di tutta la Circoscrizione Europa. Toni sarà il nostro punto di riferimento a Montecitorio grazie alle sue 22964 preferenze, mentre Nadia risulta la più votata in tutto il Belgio e prima dei non eletti (14.468 preferenze)”. Infine “congratulazioni ad Andrea Crisanti che ci rappresenterà in Senato e un ringraziamento particolare a Michele Schiavone che ha fatto davvero una grande battaglia di idee, energie e… preferenze”.
“Ma grazie soprattutto a tutti coloro che hanno votato. Di questi risultati e del percorso che ha portato a ottenerli – commenta Fanti – mi auguro si possa tenere conto nell’analisi della grave sconfitta che ha subito il nostro partito a livello nazionale”, in seguito alla quale, ricorda concludendo, il segretario Pd Enrico Letta ha deciso di non ricandidarsi al prossimo congresso nazionale che sarà anticipato rispetto al marzo previsto prima delle elezioni, e che sarà soprattutto un momento “di profonda riflessione su cosa vuole essere un nuovo Partito Democratico nell`interesse dell`Italia e dell’Europa”. (aise)