Riformare il voto all’estero: Siragusa (Misto) interroga Di Maio e Lamorgese

ROMA\ aise\ - Come annunciato la scorsa settimana, Elisa Siragusa, deputata eletta in Europa, ora nel gruppo Misto, ha presentato una interrogazione ai Ministri degli Esteri e dell’Interno, Di Maio e Lamorgese, per chiedere di riformare il voto all’estero.
“Il voto degli italiani all'estero è da sempre oggetto di polemiche vertenti su brogli e irregolarità”, scrive Siragusa nella premessa. “In questi anni, ad ogni elezione, ci sono state svariate denunce, inchieste, articoli di giornale e servizi televisivi sull'argomento; dubbi sul regolare svolgimento del voto nella circoscrizione estero, sono emersi anche in occasione delle elezioni politiche 2018; come riportato da fonti di stampa, due parlamentari della Repubblica, eletti nella circoscrizione Estero, ripartizione America Meridionale, sarebbero indagati dalla procura di Roma per presunta frode elettorale: essi avrebbero ottenuto il seggio, pare, grazie a circa 10 mila schede elettorali falsificate; «anche per l'elezione del 2008 c'erano state contestazioni simili[...] Questo presunto sistema di falsificazione elettorale, quindi, sembra ripetersi negli anni, mettendo continuamente in dubbio lo scrutinio dei voti espressi dagli italiani in Argentina» (Elezioni italiane 2018, sotto indagine per presunti brogli il voto in Argentina, Irpimedia, 8 settembre 2021)”.
“Altre inchieste – aggiunge la deputata – sarebbero state aperte per presunti brogli e irregolarità in altri Paesi (Brogli elettorali, inchiesta della Procura di Roma sul voto in Canada e Germania, Il Sole 24ore, 5 marzo 2018; Brogli alle elezioni: dalla Repubblica di San Marino uno stock di schede contraffatte, RiminiToday, 6 marzo 2019)”.
Secondo Siragusa “l'attuale normativa del voto nella circoscrizione estero è lacunosa sotto diversi punti di vista: in primis è da rilevare come l'attuale plico, contenente sia la scheda che il certificato elettorale, possa consentire a chiunque disponga dello stesso di votare al posto del suo legittimo destinatario e proprietario. Questo sistema evidentemente agevola i cosiddetti “cacciatori di plichi” e si presta a facili distorsioni del voto; un secondo aspetto rilevante è che i plichi elettorali vengono inviati all'ultimo indirizzo di residenza registrato di tutti gli aventi diritto”.
“È risaputo, però, come spesso questi indirizzi non siano aggiornati”, annota la deputata. “Da ciò risulta un invio massiccio di plichi elettorali – con, tra l'altro, inutile dispendio economico – a destinatari spesso sconosciuti. Per assurdo, un cittadino straniero in possesso del plico potrebbe votare. Questo aspetto di fatto introduce un ulteriore elemento perturbante del voto degli italiani all'estero, non essendoci nessuna certezza dell'identità del votante; mentre, da un lato, ci sono stati casi di plichi inviati a gente defunta da anni, in altri casi, all'opposto, molti italiani all'estero denunciano, ad ogni elezione, la mancata ricezione del fascicolo. Un vero e proprio ostacolo e impedimento al proprio diritto di voto”.
“Oltre a queste criticità, - prosegue Siragusa – sono da menzionare quelle relative all'effettiva ricezione del plico elettorale da parte del consolato. Non esiste, infatti, un tracciamento che accerti l'avvenuta consegna del fascicolo; se non si interviene immediatamente nel modificare la disciplina del voto dei nostri connazionali, il rischio è che le prossime elezioni politiche si svolgeranno con le stesse criticità; considerato quanto fin qui esposto, due sono i provvedimenti che, a parere degli interroganti, sono irrimandabili e immediatamente attuabili. Innanzitutto, l'inversione dell'opzione di voto, per limitare l'invio dei plichi elettorali ai soli cittadini che fanno richiesta di voto all'estero; e, in secondo luogo, la separazione del plico elettorale dal certificato elettorale: per disincentivare il furto o l'uso improprio del plico da parte di persone diverse dal destinatario”.
Ai due Ministri, quindi, Siragusa chiede di sapere se “siano a conoscenza dei fatti esposti” e “quali iniziative di loro competenza abbiano intenzione di mettere in atto al fine di assicurare il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali nella circoscrizione Estero, al fine di evitare il ripetersi di illeciti e irregolarità come quelli descritti”. (aise)