Ungaro (Iv) presenta domani alla Camera il volume “Meritare l'Europa”

ROMA\ aise\ - Si svolgerà mercoledì prossimo, 3 agosto, alle ore 16.00 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del volume “Meritare l'Europa. Il Manifesto di Ponte di Legno a 3000 metri”, a cura del deputato di Italia Viva eletto in Europa, Massimo Ungaro.
Il volume consiste in 25 resoconti di 25 partecipanti under 30 che hanno preso parte alla “scuola di formazione politica” organizzata nel settembre 2021 da Matteo Renzi e Italia Viva a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, dal titolo “Meritare l’Europa”. Una tre giorni di studio, dibattiti, momenti di approfondimento e di ascolto delle più varie esperienze di governo del paese e del territorio per giovani che vogliono intraprendere l’attivismo politico e che si vogliono mettere in gioco nel campo riformista.
In particolare, il volume affronta un aspetto: un’idea, una proposta, una sensazione che “ci aiuti a definire e aggiornare il bagaglio culturale e valoriale del riformismo europeista che anima la nostra azione politica. Abbiamo ricevuto ottimi contributi, contributi che collettivamente costituiscono quella dote che accompagnerà un’intera generazione di attivisti nel loro percorso politico”.
Nel volume, nato dall’idea di Edoardo Fanucci e reso possibile grazie al lavoro di Matteo Brizzi e Gessica Laloni, i protagonisti saranno i pensieri di 25 ragazze e ragazzi che credono ancora di poter cambiare il mondo con le proprie idee, il proprio impegno e la propria buona volontà.
“Molti degli autori di questo volume – ha spiegato Ungaro - si sono interrogati sulle prossime sfide dell’Unione Europea, dall’importanza del coinvolgimento delle giovani generazioni, alla transizione ecologica, dalla scuola e formazione, alla Brexit, dalla tutela della legalità e dei diritti, al garantismo, dalla parità salariale, alla lotta alla violenza contro le donne. Sono letture che consiglio a qualsiasi giovane che abbia intenzione di avvicinarsi alla politica. Contributi che ci ricordano il senso di marcia del nostro riformismo europeista, che ricollegano il nostro lavoro quotidiano sul territorio, in Comune, in Regione o in Parlamento a un progetto collettivo per un’Europa più giusta, più forte e più unita”. (aise)