Giorno del Ricordo: Fedriga (Fvg) alla cerimonia di Basovizza

TRIESTE\ aise\ - “Nel pieno della pandemia la presenza delle istituzioni aiuta ad aumentare la visibilità del Giorno del ricordo, un evento che abbiamo bisogno di far conoscere sempre di più. Ogni anno, con l'avvicinarsi del 10 febbraio, si ripresentano rigurgiti negazionisti che dobbiamo condannare con forza”. Queste le parole con cui il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha commentato, in occasione della cerimonia tenutasi al monumento nazionale della Foiba di Basovizza, la ricorrenza del Giorno del Ricordo, in programma per oggi, 10 febbraio.
“Le istituzioni - ha aggiunto Fedriga - devono alzare una barriera di dignità, ricordando quella verità storica sui drammi - per troppi anni dimenticati - che i popoli di queste terre hanno vissuto”.
“Su questo la Regione Friuli Venezia Giulia vuole fare la propria parte. Non siamo disposti, infatti, a retrocedere rispetto a una posizione che pretende con chiarezza la verità”.
“Per questo dobbiamo ringraziare il Presidente della Repubblica Mattarella che proprio in questi giorni ha sottolineato quanto sia colpevole il negazionismo. È fondamentale - ha rimarcato il governatore - che il Capo dello Stato vada in questa direzione”.
“È venuto il momento che le istituzioni italiane si scusino per tutti i decenni nei quali si sono girate dall'altra parte e per “realpolitik” hanno sminuito, negato e tralasciato i drammi che si sono verificati nei nostri territori”, ha aggiunto ancora il governatore.
“Il nostro Paese - ha esortato ancora Fedriga - deve mettersi in discussione per le posizioni del passato che hanno visto addirittura consegnare una onorificenza a Tito. Oggi chiediamo una presa d'atto e l'abrogazione immediata della norma che ha reso possibile questo scandalo. La Regione farà pressione verso il Parlamento affinché si proceda, senza più esitazioni, in questa direzione”.
“Ringraziamo infine tutte quelle associazioni e tutti quei cittadini che anche nei periodi bui, quando chi parlava di foibe veniva deriso, hanno portato avanti una importante battaglia di verità. Senza di loro - ha detto in conclusione il governatore - le celebrazioni del 10 febbraio non ci sarebbero”.
A Pordenone, anche, è andata in scena una cerimonia, alla quale ha partecipato Stefano Zannier, assessore Fvg per alle risorse agroalimentari, che ha commentato: “Il valore del ricordo non sta solo nel rendere giustizia alle vittime delle foibe, per troppo tempo dimenticate, ma anche e soprattutto nel portare costantemente all'attenzione di tutti una pagina della nostra storia che possa servire come monito per le generazioni future”. (aise)