Il Giorno del Ricordo a Trento

TRENTO\ aise\ - La provincia autonoma di Trento ha commemorato questa mattina, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, con l’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, che ha partecipato all’incontro online della Consulta provinciale degli studenti organizzato per rievocare i drammatici fatti storici e commemorare le vittime, in particolare coloro, tra gli esuli, che si trasferirono nell'immediato dopoguerra in Trentino.
“Il dolore della persecuzione - ha detto Bisesti - non dovrà mai essere dimenticato e resta un monito contro le ideologie che opprimono i cittadini e annientano i diritti fondamentali della persona”.
L’assessore ha inoltre proposto, al pari del Giorno della memoria, l’organizzazione di viaggi sui luoghi dei massacri: “Stiamo lavorando - ha annunciato rivolto agli studenti -, con la Fondazione museo storico di Trento e le associazioni del territorio, ad un progetto di viaggi verso il nord orientale, così da consentire alle nuove generazioni di confrontarsi in prima persona con la storia, anche la più dolorosa e drammatica. Andare di persona è fondamentale perché consente di vedere, respirare l’aria dei luoghi dove sono state perpetrate queste immani tragedie”.
All’iniziativa hanno partecipato, sempre via streaming, Roberto de Bernardis, presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia del Trentino, e Giuseppe Ferrandi della Fondazione museo storico del Trentino.
Infine, alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, l’esponente della giunta trentina ha rivolto un pensiero: “alla brutalità dell’eccidio rispondiamo oggi con la nostra presenza che mira a rafforzare ideali quali la democrazia, la pace e la collaborazione internazionale”. (aise)TRENTO\ aise\ - La provincia autonoma di Trento ha commemorato questa mattina, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, con l’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, che ha partecipato all’incontro online della Consulta provinciale degli studenti organizzato per rievocare i drammatici fatti storici e commemorare le vittime, in particolare coloro, tra gli esuli, che si trasferirono nell'immediato dopoguerra in Trentino.
“Il dolore della persecuzione - ha detto Bisesti - non dovrà mai essere dimenticato e resta un monito contro le ideologie che opprimono i cittadini e annientano i diritti fondamentali della persona”.
L’assessore ha inoltre proposto, al pari del Giorno della memoria, l’organizzazione di viaggi sui luoghi dei massacri: “Stiamo lavorando - ha annunciato rivolto agli studenti -, con la Fondazione museo storico di Trento e le associazioni del territorio, ad un progetto di viaggi verso il nord orientale, così da consentire alle nuove generazioni di confrontarsi in prima persona con la storia, anche la più dolorosa e drammatica. Andare di persona è fondamentale perché consente di vedere, respirare l’aria dei luoghi dove sono state perpetrate queste immani tragedie”.
All’iniziativa hanno partecipato, sempre via streaming, Roberto de Bernardis, presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia del Trentino, e Giuseppe Ferrandi della Fondazione museo storico del Trentino.
Infine, alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, l’esponente della giunta trentina ha rivolto un pensiero: “alla brutalità dell’eccidio rispondiamo oggi con la nostra presenza che mira a rafforzare ideali quali la democrazia, la pace e la collaborazione internazionale”. (aise)