Salari contrattisti: Confsal Unsa Esteri all’attacco della Farnesina

ROMA\ aise\ - Una risposta “criptica”, una “farsa che si unisce al paradosso”. Così Iris Lauriola, segretario nazionale della Confsal Unsa Esteri, commenta la risposta che il vice ministro degli esteri Marina Sereni ha dato ieri alla interrogazione di Fucsia Nissoli (Fi) sull’adeguamento salariale per gli impiegati a contratto della Farnesina.
“Il classico segreto di Pulcinella, il fondo per il riadeguamento salariale degli impiegati a contratto contiene pochi spicci, non è stato riadeguato né con la legge di bilancio né con il decreto milleproroghe, ma il MAECI ne parla come fosse un tesoretto a cui si dovrebbero aggiungere “nuovi risparmi finanziari” su cui l’Amministrazione – a detta sua – si impegna costantemente. La farsa si aggiunge al paradosso”, attacca Lauriola.
“Nel frattempo – continua - però i nostri lavoratori attendono da anni i riadeguamenti e su alcuni di loro si è anche abbattuta la mannaia del REG 883 ma l’Amministrazione dice che va tutto bene, che i soldi si prendono sempre da quel capitolo come se fosse inesauribile, e in aggiunta ci viene raccontata anche la favola dell’impegno a recuperare i risparmi su altri capitoli di bilancio, senza specificare quali e come. Secondo Sereni sarebbero stati fatti “consistenti interventi di revisione delle retribuzioni del personale a contratto in servizio su tutta la rete estera, raggiungendo livelli retributivi in linea con i parametri dell'articolo 157”, - evidenzia Lauriola – trascurando quanto palesemente riconosciuto dallo stesso Maeci e dal Parlamento secondo cui quei parametri tanto decantati sono da riformare e si attende con trepidazione che ciò accada con una proposta di legge da noi strenuamente voluta e sostenuta e che ormai ha completato l’iter in entrambe le Camere ed attende di essere deliberata dall’aula del Senato”.
Secondo l’esponente sindacale “l’Amministrazione conferma di non avere una visione sistemica sul proprio personale, di ragionare a compartimenti stagni e non avere gli strumenti per analizzarne i punti critici in chiave prospettica. Pretendiamo di comprendere in che modo siano stati attuati i risparmi annunciati e soprattutto su quali capitoli e a quanto ammonterebbero, al fine di comprendere esattamente quali siano i piani del MAECI e – conclude – se effettivamente quanto decantato in sede parlamentare corrisponda anche minimamente a quanto realizzabile”. (aise)