CONFSAL UNSA ESTERI: EXPERTISE E SERVIZI RETE CONSOLARE DECISIVI PER IL BUSINESS ITALIANO

CONFSAL UNSA ESTERI: EXPERTISE E SERVIZI RETE CONSOLARE DECISIVI PER IL BUSINESS ITALIANO

ROMA\ aise\ - “Seguiamo con interesse l’indagine conoscitiva che si sta svolgendo in Commissione Esteri di Montecitorio sul commercio internazionale che ci consente di cogliere le anomalie e le mancanze della nostra rete oltre confine su un versante delicato ed importantissimo dell’economia nazionale e soprattutto riteniamo che il confronto con gli attori direttamente impegnati sul campo, in primis gli imprenditori operanti all’estero, sia un riferimento indispensabile per delineare i miglioramenti a cui deve tendere l’Amministrazione””. A dichiararlo è stata oggi in una nota Iris Lauriola, Segretario Nazionale di Confsal Unsa Esteri, a proposito dell’audizione svoltasi ieri dei vertici dell'Associazione Italiana Commercio Estero nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche del commercio internazionale e interesse nazionale.
“Sebbene si sia parlato del livello altissimo delle risposte delle nostre istituzioni diplomatiche oltre confine e del fatto che dietro queste ci sia una imprescindibile rete delle istituzioni che compongono il sistema italiano all’estero, - evidenzia ancora Lauriola – i referenti dell’Associazione hanno parlato di rallentamento tecnico del Maeci e hanno condiviso le riflessioni dell’On. Nissoli sui limiti della chiusura delle 20 e più sedi diplomatico-consolari all’estero e sulla priorità che vi siano investimenti del Maeci sul fronte delle expertise e dei servizi a sostegno del business internazionale”.
“In un momento tanto complesso per l’economia italiana ed internazionale è necessario che il Paese sfoderi l’artiglieria pesante in termini di risorse, strumenti ed expertise della nostra rete estera per far fronte anche alle esigenze delle nostre aziende che guardano ai mercati esteri per risollevarsi dall’impasse pandemica del momento, è necessario accendere un faro sui lavoratori impiegati in loco, garantire loro quei diritti finora negati o annacquati, anche perché lo scenario entro il quale si muovono le sedi estere del MAECI non lascia presagire prospettive rosee almeno sul breve periodo”, conclude il Segretario della Confsal Unsa Esteri. (aise) 

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