Confsal Unsa Esteri: nel Sostegni bis altra occasione persa per rilancio della rete estera

ROMA\ aise\ - “Il decreto sostegni bis con il suo articolo 11 che aggiorna i fondi per il sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane rappresentava un’occasione fondamentale per integrare le risorse di cui al fondo per il riadeguamento stipendiale degli impiegati a contratto del MAECI, attualmente incapiente, poiché questa misura si colloca nella medesima prospettiva di sostegno all’internazionalizzazione di cui alla ratio dell’articolo in esame. Pertanto l’inammissibilità degli emendamenti destinati a reintegrare il fondo per il riadeguamento appare incomprensibile ed insostenibile anche perché dimostra la totale assenza di lungimiranza da parte dell’Esecutivo”. Lo dichiara in una nota Iris Lauriola, Segretario Nazionale della Confsal Unsa Esteri.
“Nessuno – aggiunge Lauriola – sembra comprendere che il reintegro del fondo per il riadeguamento stipendiale è l’altra faccia della medaglia rispetto ai provvedimenti di sostegno all’export poiché – spiega – prevede, a completamento delle misure previste, anche il rafforzamento e il miglioramento dello scenario retributivo del personale a contratto della Rete estera a legge locale che rappresenta un determinante interfaccia delle nostre aziende sul mercato estero”.
Quindi, chiarisce la sindacalista, “si è inteso intervenire sull’articolo 11 che si limita alla sola integrazione dei fondi per il sostegno all’export senza prevedere un rafforzamento delle condizioni retributive delle risorse umane deputate al sostegno all’export nei Paesi esteri. Di conseguenza l’integrazione del fondo per il riadeguamento stipendiale degli impiegati a contratto è da leggersi come premessa indispensabile per qualsivoglia prospettiva di implementazione delle misure di promozione dell’internazionalizzazione”.
“Si trascura anche l’urgenza di procedere celermente al reintegro delle risorse necessarie per consentire l’attuazione della legge 29 aprile 2021, n. 62 che ha modificato il dpr 18/67 dopo anni di immobilismo - spiega Lauriola - che ha chiarito la disciplina in materia di riadeguamento retributivo, rafforzando l’interrelazione tra retribuzione annua base dei lavoratori e i parametri di variabilità locale, favorendo dunque l’eventuale rimodulazione stipendiale dei lavoratori. Pertanto si verificherebbe il paradosso secondo cui, malgrado la novella legislativa consenta ed agevoli le dinamiche di riadeguamento stipendiale, nei fatti l’incapienza del fondo di riferimento renderebbe totalmente vana la norma novellata, e tutto questo andrebbe a realizzarsi alla vigilia di una stagione di rilancio delle dinamiche di internazionalizzazione del sistema economico nazionale”.
“A questo scenario a tinte fosche si aggiunge anche il rallentamento del concorso MAECI per le seconde aree – evidenzia Lauriola - che è stato rimandato a settembre, mentre presso le altre Amministrazioni, tra tutte l’Agenzia delle Dogane, le procedure concorsuali proseguono in maniera chiara e spedita, con il coinvolgimento ad hoc anche di residenti all’estero che hanno fatto domanda, mentre il MAECI sembra non trovare il modo di fare altrettanto”.
“Come si pensa di poter garantire il sostegno all’export delle nostre aziende senza personale nelle nostre sedi all’estero o con quel poco di personale ruolo o locale che resta sottopagato e inascoltato?” si chiede Lauriola prima di concludere: “manca una visione di sistema, una lungimiranza amministrativa di cui da sempre si denuncia l’assenza, ma che in un momento complesso come quello attuale rappresenta un elemento di scompenso. Il Governo in questo modo conferma di voler lasciare inalterato lo status quo, malgrado sia riconosciuta dall’Amministrazione e dalla Politica la sussistenza di una vera a propria emergenza presso la Rete estera del MAECI. Mancano soluzioni e c’è totale chiusura verso le istanze dei lavoratori e delle stesse comunità italiane all’estero e si fa fatica a comprendere quale sia la strategia, probabilmente rovinosa, messa in atto dal Governo”(aise)