TRIDICO: INPS E PATRONATI INSIEME PER WELFARE CONDIVISO

TRIDICO: INPS E PATRONATI INSIEME PER WELFARE CONDIVISO

ROMA\ aise\ - “Se l’Inps ha potuto dare risposte alle persone è anche grazie ai patronati, all'Inas Cisl. Quello di costruzione di un welfare condiviso, a cui possiamo lavorare insieme, non è un processo complementare, ma di convergenza su obiettivi univoci”: così il nuovo presidente dell’Istituto nazionale di previdenzia, Pasquale Tridico, ha accolto la proposta del presidente dell’Inas, Gigi Petteni, di costruire insieme risposte di rete ai bisogni sociali.
Attorno a questa idea di welfare di comunità si è sviluppato il confronto in occasione del forum “Stato e Patronato: la sussidiarietà in azione nel welfare della persona”, che si è tenuto ieri pomeriggio a Roma.
“I patronati, attraverso la sussidiarietà, compiono già un'azione di tessitura sociale. Per questo vogliamo sviluppare un impegno che si integri in una rete territoriale per la presa in carico delle istanze sociali”, ha spiegato Petteni.
A fare luce sulla portata di questa sfida è stato Emmanuele Massagli, docente dell’Università Lumsa e presidente di Adapt: qualità, ampliamento dei servizi, potenziamento della formazione sono le scommesse che i patronati dovranno affrontare per il futuro, “con l’obiettivo di diventare sempre più luogo del welfare per la persona”, ha sottolineato.
Per Concetta Ferrari, direttrice generale per le politiche previdenziali e assicurative presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, “il lavoro che il patronato svolge sul territorio è essenziale; per questo - in un mondo in cui è necessario sviluppare i diritti sociali – ascolteremo le loro osservazioni per rimettere il welfare in linea con i bisogni dei cittadini”.
“Lo Stato deve riconoscere che i patronati sono strumenti di democrazia nel Paese e non considerarli come semplici gestori di processi burocratici. La loro enorme capacità di radicamento sociale, che trae origine dal mutualismo, dà sostanza all’idea di un welfare fondamentale, basato sul segretariato sociale, in grado di formulare risposte per una società fortemente individualizzata”, ha spiegato Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl, nell’intervento conclusivo del forum.
“La mediazione digitale non può sostituire la mediazione umana. Serve un equilibrio tra innovazione telematica e presenza sul territorio, un processo in cui il patronato si inserisce perfettamente”, ha aggiunto.
Anche grazie a questo ruolo dei patronati, secondo Petteni, l’Inps potrà scongiurare il rischio di essere un "supermercato" delle prestazioni sociali e potrà diventare una vera e propria “casa del welfare”. (aise) 

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