ALLA FARNESINA LA FIRMA DEL PROTOCOLLO TRA ANGI E FIJE

ALLA FARNESINA LA FIRMA DEL PROTOCOLLO TRA ANGI E FIJE

ROMA\ aise\ - Si è tenuto questo pomeriggio nella Sala Design della Farnesina un incontro tra rappresentanti del MAECI, tra cui il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Antonio Merlo e il DG per la promozione del Sistema Paese Vincenzo De Luca, e quelli di ANGI (Associazione Nazionali Giovani Innovatori) e FIJE (Federazione Iberoamericana dei giovani imprenditori).
Un incontro che ha fatto seguito alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa internazionale proprio tra ANGI e FIJE, nell’ottica di una collaborazione nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico tra Italia e Sudamerica, con particolare riferimento all’Argentina, dove è nata e dove fa base FIJE.
“Nei numerosi viaggi che compio per il mio lavoro”, ha esordito Merlo nell’introduzione all’incontro, “sento sempre parlare di “crisi”. Tutto è in crisi: economia, politica, valori. Un termine a volte abusato, quando per crisi s’intende “cambiamento”. Ecco, per affrontare il cambiamento serve innovazione, serve tecnologia, senza la quale non riusciremmo a comprendere la realtà che oggi ci circonda”. “Per questo motivo”, ha aggiunto il Sottosegretario Merlo, “sono molto contento di essere qui oggi a rappresentare il MAECI. La sottoscrizione di questo protocollo segna un ulteriore passo avanti nell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano il vero tessuto economico e sociale del nostro Paese”. “Micro-imprese e innovazione”, ha concluso Merlo, “devono andare a braccetto e la loro unione è fondamentale per affrontare il mondo che verrà, con tutti i suoi cambiamenti e tutte le sue crisi che, mi piace ricordarlo, può essere molto spesso un’opportunità”.
Di una promozione del Sistema Paese slegata da un’ottica passata che vedeva il nostro Paese immobile nel ricordo di un glorioso passato e proiettata, invece, verso un presente e un futuro di innovazione e creatività ha parlato Vincenzo De Luca: “Cerchiamo di rinnovare l’aspetto della promozione del Sistema Paese in ogni iniziativa di cui ci occupiamo. Quella che portiamo avanti nel mondo non è solamente una promozione economica, ma anche culturale e tecnologica”.
“Siamo uno dei pochi paesi al mondo”, ha specificato il DG De Luca, “che può permettersi di muoversi su più fronti: c’è chi eccelle nel campo tecnologico, chi nel campo della cultura. Noi eccelliamo su entrambe, siamo una congiuntura di storia, cultura, ricerca, informazione. Essere in grado di rappresentare l’Italia nel mondo in questo modo, dà molta più forza alla nostra presenza all’estero e a quella degli italiani nel mondo, tanto quelli di vecchia generazione, quanto quelli di ultima”.
“Protocolli come quello sottoscritto oggi”, ha concluso De Luca, “rappresentano il mordente che mantiene vivo un Paese e che lo rende competitivo sul piano globale”.
Tra gli interventi di alcuni giovani che hanno presentato le loro Start Up che fanno parte dell’ANGI, ha preso parola il presidente dell’Associazione, Gabriele Ferrieri: “Siamo lieti di aver firmato questo protocollo che ci accompagnerà nel nostro cammino di crescita. ANGI vuole dare voce ai giovani e all’eccellenze, portando avanti un percorso che sin da subito ha visto l’appoggio del Parlamento europeo. Nel nostro network convivono molte realtà, partner e sostenitori. Operiamo in modo orizzontale, rapportandoci con le istituzioni e offrendo il massimo della professionalità”.
“Abbiamo in programma”, ha concluso Ferrieri, “di presentate un disegno di legge in favore dei ricercatori all’estero. Per questo motivo interloquiamo con il MIUR e con le Università”.
Partner di questo protocollo è stata soprattutto la Star Up italiana Affidaty, i cui rappresentanti – Nicolò Quattrini e Dario Marciano – hanno spiegato il ruolo delle nuove tecnologie nel permettere i primi contatti e infine il raggiungimento di questo protocollo, fino ad affrontare il tema del Blockchain in tutte le sue sfumature.
“Siamo qui per voi”, ha detto Quattrini, “per supportare il sistema Italia. Questo è solo un punto d’inizio, non bastano due chiacchiere, bisogna rivederci costantemente, lavorare, farsi venire idee e realizzarle. E in questo la tecnologia non può che esserci d’aiuto”. (gianluca zanella\ aise) 

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