ALLA RICERCA DEI NEO ARCHIMEDE ITALIANI

ALLA RICERCA DEI NEO ARCHIMEDE ITALIANI

MILANO\ aise\ - Conto alla rovescia per la fase finale de “I Giovani e le scienze”, “la più importante competizione europea per gli studenti delle superiori” secondo Alberto Pieri, segretario generale della FAST- Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, che organizza ininterrottamente dal 1989 per la Direzione generale Ricerca della Commissione europea la Selezione italiana dei migliori neoArchimede tra i 15 ed i 20 anni.
Ragazzi che gareggiano per andare alla finale europea e per rappresentare il nostro paese nei più prestigiosi eventi mondiali riservati ai più meritevoli.
La base giuridica, il coinvolgimento di tutti gli Stati membri dell’Unione europea e di 10 invitati, l’interdisciplinarietà, le modalità di selezione dei finalisti, l’apertura ai principali appuntamenti internazionali, la lunga esperienza maturata con 30 edizioni, la qualità della giuria di valutazione sono le caratteristiche del concorso europeo per i giovani scienziati EUCYS, il più grande evento comunitario per gli studenti delle scuole superiori.
L’edizione italiana del 2019 si svolge dal 16 al 18 marzo presso la sede FAST a Milano, dove da sabato sarà aperta la mostra delle invenzioni che rimarrà visibile fino a domenica 17, quando – nel pomeriggio – ospite dell’evento sarà l’astronauta Paolo Nespoli che terrà la conferenza “Nel cielo per la Terra”. Presenti anche i rappresentanti del progetto Stemfairnet, cofinanziato da Erasmus+ con l’obiettivo di migliorare le competenze STEM nei giovani attraverso modalità innovative di organizzazione di fiere scientifiche.
Infine, la mattina di lunedì 18 marzo la premiazione dei migliori futuri “Leonardo”, come è giusto chiamarli nel cinquecentesimo anniversario della morte del grande genio.
I DATI DELL’EDIZIONE 2019
Sono decine di migliaia gli studenti e le studentesse delle superiori tra i 15 ed i 20 anni che conoscono l’iniziativa e che aderiscono al concorso. Ma la valutazione è molto rigida già negli istituti. Per l’edizione 2019 sono arrivati alla FAST 62 progetti/lavori di studenti italiani; la giuria ne ha scelti 28 per la mostra, preparati da 67 studenti di cui 41 maschi e 26 femmine. Provengono da 9 regioni italiane. Solo tre progetti e non più di sei candidati sono ammessi alla competizione europea che nel 2019 si svolge a Sofia in Bulgaria dal 13 al 18 settembre.
Ma ci sono numerosi altri riconoscimenti che vengono assegnati il 18 marzo, quali ad esempio ISEF e GENIUS negli Usa, OKSEF in Turchia, IRS in Russia, LIYSF a Londra, CASTIC in Cina, EUCYS in Bulgaria, ESI in Abu Dhabi, Mostratec in Brasile, Expo Sciences in Messico, TISF a Taipei, IFEST in Tunisia ... Tutte manifestazioni che valorizzano i giovani e le giovani talentuose “in erba”, scienziati e scienziate selezionati dalla FAST.
I TEMI DEI PROGETTI DEI NEOARCHIMEDE, STUDENTI E STUDENTESSE ITALIANI DELL’EDIZIONE 2019
Ambiente, biologia, chimica, ingegneria e tecnologie dell’informazione le tematiche affrontate dai giovani scienziati arrivati alla finale italiana del concorso europeo.
Con la chimica si può approfondire il sistema di protezione degli acciai dall’ossidazione a caldo; ci si può occupare degli effetti della gomma da masticare; viene approfondito il metodo per disegnare circuiti elettrici con inchiostro a grafene; il Cenacolo vinciano viene salvato dalle minacce esterne; si approfondisce la lievitazione del pane; si può indicare come fare la bioconversione del polietilene; o chiarire come realizzare la bioplastica; oppure offrire indicazioni per la cosmesi anti invecchiamento.
Non sono da meno le applicazioni ingegneristiche. C’è chi propone una innovativa tecnologia per l’assistenza ai non vedenti; un finalista realizza una piattaforma motorizzata per microscopi invertiti; alcuni prestano attenzione alla sicurezza sismica o alla speleologia che usa i robot. Qualche cenno anche alle ricerche che hanno a che fare con l’ambiente, tema a cui molti sono attenti. C’è chi mostra interesse per le interazioni da fase liquida tra inquinanti organici e materiali inorganici; altri studiano il sughero e i composti organici volatili o come usare gli scarti del riso per la cattura della CO2.
Pure la medicina attira l’interesse dei molti “Leonardo 2019”. Ecco allora la proposta dell’amplificatore a basso rumore per sismografo ed altre applicazioni in campo medico; una giovane suggerisce un sistema di monitoraggio a supporto per depressione e bipolarismo stagionale; alcuni presentano una maglietta che aiuta a prevenire la cifosi; altri propongono i risultati della ricerca grazie alla quale è possibile ottimizzare le prestazioni sportive mediante l’uso di filtri a deflessione ionica. Altri temi dei finalisti 2019 scelti dalla FAST sono inerenti alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per soluzioni adatte ad una scuola più moderna con la diffusione di avvisi in tempo reale; o per poter lavorare ad un computer quantistico. (aise) 

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