CINEMARENA 2018: L’EDIZIONE 2018 ALLA FARNESINA

CINEMARENA 2018: L’EDIZIONE 2018 ALLA FARNESINA

ROMA\ aise\ - Ha avuto inizio il 20 settembre in Senegal la nuova edizione di CinemArena, l’iniziativa di cinema itinerante avviata dal 2002 dal MAECI e dall’AICS nei principali Paesi di origine dei migranti, per promuovere una corretta informazione sui rischi della migrazione irregolare.
L’edizione 2018 è stata presentata questa mattina alla Farnesina, alla presenza del Direttore Generale per gli italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali; del vice direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Paolo Cuculi; del vice direttore dell’AICS, Leonardo Carmenati; del direttore dell’ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM, Federico Soda, e del vice capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Viminale, Bruno Corda.
Anche quest’anno, una carovana di camion attraverserà le strade dell’Africa tra il Senegal, la Costa d’Avorio, la Guinea, il Gambia, la Nigeria e il Sudan, portando il cinema all’aperto in oltre 200 villaggi. L’intento è quello di promuovere una corretta informazione sui rischi della migrazione irregolare.
L’edizione di quest’anno si concentra su quei paesi che sono la principale origine dei migranti che attraversano il mare per raggiungere l’Europa. Nello specifico, le proiezioni riguarderanno film d’intrattenimento e video di sensibilizzazione e informazione sulla migrazione irregolare, cui seguiranno workshop, spettacoli teatrali e altre attività d’intrattenimento.
L’edizione 2018/2019 è un’iniziativa AICS, finanziata con il Fondo Africa del MAECI e realizzata insieme al Ministero dell’Interno e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
“Non sempre i migranti sono consapevoli dei rischi che li attendono”, ha detto in apertura della conferenza di presentazione il DG Vignali, “ne abbiamo conferma dalle testimonianze raccolte dagli stessi migranti, che spesso nelle interviste dicono che se avessero saputo ciò che li aspettava non si sarebbero arrischiati”.
Una campagna mirata soprattutto alla tutela delle fasce più vulnerabili: “I minori non accompagnati”, ha aggiunto Vignali, “rappresentano ormai il 15% sul totale dei migranti che raggiungono le nostre coste. E non è un caso: i circuiti di racket mirano proprio alle famiglie con bambini, offrendo addirittura prezzi vantaggiosi per farsi affidare i bambini”. Ecco allora che l’iniziativa assume un valore ancora più importante, di informazione e sensibilizzazione verso le famiglie.
“CinemArena”, ha concluso Luigi Maria Vignali, “è il fulcro delle iniziative d’informazione lanciate dalla Farnesina, uno strumento capillare che raggiunge non solo i grandi centri urbani, ma anche i paesi più sperduti”.
Subito dopo Vignali a prendere la parola è stato il ministro Paolo Cuculi.
“Il tema delle migrazioni”, ha detto, “si declina con quello dello sviluppo. Mai come per questa edizione di CinemArena, la cooperazione italiana si concentra su temi e sfide concrete. Quello della migrazione”, ha aggiunto, “è infatti uno dei banchi di prova per lo sviluppo del continente africano ma anche dell’Europa”. In particolare, Cuculi ha parlato della necessità di incentivare lo sviluppo di una “migrazione volontaria del ritorno”, cioè l’acquisizione da parte dei migranti di specifiche competenze da riutilizzare e investire nei loro paesi di origine, dove diventeranno dei veri e propri ambasciatori dello sviluppo per le nuove generazioni.
Leonardo Carmenati, vice direttore AICS, ha spiegato di come sia nato il progetto CinemArena: “è stata un’intuizione: il cinema porta un momento di svago e di conforto, ma anche di emozione. E l’emozione”, ha spiegato Carmenati, “è l’elemento chiave per entrare in contatto diretto con le comunità locali, per aprire un dialogo”.
Federico Soda, in rappresentanza dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), ha parlato di CinemArena come di un programma in grado di contribuire a una migliore gestione dei flussi migratori, obiettivo verso cui l’Italia è il paese che maggiormente si trova in prima linea. “CinemArena”, ha detto Soda, “è un ottimo esempio di collaborazione interministeriale e l’OIM è orgogliosa di farne parte”.
CinemArena non è il primo progetto rivolto a una maggiore sensibilizzazione verso i migranti o potenziali tali: già negli anni passati il Ministero dell’Interno aveva sviluppato il programma Aware Migrants dalle modalità simili.
Oggi questo programma è parte attiva dell’organizzazione di CinemArena e a confermarlo è stato Bruno Corda, del Viminale: “La coesione tra le nostre amministrazioni su un tema delicato come quello delle migrazioni”, ha detto, “è completa. CinemArena è un metodo informativo potente, perché coinvolge le popolazioni locali che spesso non hanno voce in capitolo. Da parte degli operatori”, ha aggiunto Corda, “Non c’è spirito paternalistico o un atteggiamento di superiorità, ma la volontà di coinvolgere le comunità stesse e i loro rappresentanti, in un’ottica di coesione a 360°”.
Iniziato in Senegal, CinemArena sarà dal 10 novembre al 20 dicembre contemporaneamente in Costa d’Avorio e Nigeria; tra gennaio e febbraio in Guinea e dal 20 marzo al 30 aprile in Gambia e Sudan. (gianluca zanella\aise) 

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