EUROPEE: 237 I SEGGI ISTITUITI DALLA FARNESINA NELL’UE

EUROPEE: 237 I SEGGI ISTITUITI DALLA FARNESINA NELL’UE

ROMA\ aise\ - Per far votare gli italiani residenti in Europa alle elezioni di maggio la Farnesina allestirà, nei paesi dell’Unione, 237 seggi comprensivi di 468 sezioni. A riferire questi numeri è stato il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano rispondendo oggi alla Camera all’interpellanza di Alessandro Fusacchia (+Europa).
Questa la distribuzione: Austria 6 seggi e 9 sezioni; Belgio 6 seggi e 49 sezioni; Bulgaria un seggio e una sezione; Cipro un seggio e una sezione; Croazia 4 seggi e 5 sezioni; Danimarca 2 seggi e 3 sezioni; Estonia un seggio e una sezione; Finlandia un seggio e una sezione; Francia 65 seggi e 95 sezioni; Germania 61 seggi e 152 sezioni; Grecia 5 seggi e 6 sezioni; Irlanda un seggio e 4 sezioni; Lettonia un seggio e una sezione; Lituania un seggio e una sezione; Lussemburgo 4 seggi e 5 sezioni; Malta un seggio e 2 sezioni; Paesi Bassi 6 seggi e 9 sezioni; Polonia 2 seggi e 2 sezioni; Portogallo 5 seggi e 5 sezioni, Regno Unito 38 seggi e 73 sezioni; Repubblica Ceca 2 seggi e 2 sezioni; Romania 2 seggi e 2 sezioni; Slovacchia un seggio e una sezione; Slovenia 2 seggi e 2 sezioni; Spagna 14 seggi e 32 sezioni; Svezia 3 seggi e 3 sezioni; Ungheria un seggio e una sezione.
Per quanto riguarda la proporzione tra sezioni elettorali ed elettorato attivo, Di Stefano ha ricordato che “nell'ultima legge di bilancio, all'articolo 1, comma 782, è stata inserita una disposizione che prevede che “il Ministero dell'Interno, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero degli Affari esteri, assegni ad ogni sezione un numero di elettori non superiore a 5 mila e non inferiore a 200”. La mappatura dei seggi ad opera della rete ha pertanto avuto riguardo di tale criterio proporzionale, tenendo in considerazione anche le esigenze delle situazioni locali. Più nello specifico, - ha chiarito il sottosegretario – gli uffici hanno tenuto particolare conto della distribuzione delle nostre collettività residenti, della loro composizione, nonché delle distanze effettive da percorrere per recarsi ai seggi e della presenza di reti viarie o di trasporto che permettano agevoli spostamenti”.
Quanto alle risorse stanziate per la rete diplomatico-consolare coinvolta nelle operazioni di voto, Di Stefano non ha fornito cifre, spiegando che “un'esatta indicazione si potrà avere solo nei prossimi giorni, poiché la richiesta finanziaria che la Farnesina ha formulato, ottenuti i preventivi dalle singole sedi, è ancora al vaglio dei competenti organi di spesa”. (aise) 

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