L’ARTE CONTEMPORANEA VA ALL’ESTERO

L’ARTE CONTEMPORANEA VA ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - Anna Mattirolo, co-curatrice delle Scuderie del Quirinale, ad Addis Abeba. Cecilia Alemani, direttrice artistica di Art Basel Cities, a Buenos Aires. L’artista Michelangelo Pistoletto a Santiago del Cile. L’architetto Marta Marotta a Hong Kong e il critico d’arte Ludovico Pratesi a Manila. Fabio Viale a Monaco di Baviera e Ra de Martino a Madrid. Il direttore del Maxxi Arte, Bartolomeo Pietromarchi, e l’artista Patrick Tuttofuoco a Berlino. Sono solo alcuni dei protagonisti della Giornata del Contemporaneo 2018, iniziativa organizzata dal lontano 2005 dall’AMACI e che per la prima quest’anno valica i confini nazionali.
Grazie alla collaborazione e al coordinamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, da un lato, e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane, la rete estera della Farnesina, ovvero Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, si è fatta promotrice di un intenso programma di promozione dell’arte contemporanea italiana in tutto il mondo.
Ottanta gli eventi e oltre cento i testimonial coinvolti all’estero dall’8 al 13 ottobre ed oltre, come ha annunciato oggi il direttore generale Vincenzo De Luca. In una Sala Conferenze Internazionali in cui la vera protagonista era l’opera "Love difference", il tavolo di Michelangelo Pistoletto divenuto "icona" di ciò che il Mediterraneo, pur attraversato oggi da tensioni e conflitti, rappresenta per l’Italia – "il tempo della diversità, ma anche dell’Unione" – si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della Giornata del Contemporaneo nel mondo all’insegna del motto "Italian Contemporary Art".
"Era una sfida che ci siamo posti anche in tempi molto brevi", ha esordito De Luca, ricordando che se n’è cominciato a parlare solo a giugno. Una sfida che il Ministero ha voluto cogliere e che "si ripeterà ogni anno perché l’Italia vuole proporre all’estero un’immagine non soltanto legata al suo straordinario passato, che pure ci ha fatto divenire una potenza culturale internazionale, ma anche alla creatività e all’ingegno della sua arte contemporanea".
Insomma, ha continuato De Luca, "vogliamo raccontare l’Italia di oggi", un tempo in cui le contaminazioni tra passato e presente sono divenute "veicolo di scambio" e di sviluppo. "L’Italia è dentro questo processo", ha rivendicato De Luca, "attraverso i tanti artisti, curatori e galleristi italiani nel mondo", ambasciatori della nostra eccellenza all’estero e "sempre più motivo di orgoglio".
Presenti oggi alla Farnesina, anche la direttrice generale del MiBAC Federica Galloni, il direttore del Mart e presidente Amaci, Gianfranco Maraniello, il segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, e l’artista Marcello Maloberti, autore dell’immagine guida della manifestazione e tra i protagonisti della stessa con una mostra diffusa sul territorio.
Galloni ha parlato della promozione dell’arte contemporanea come "obiettivo strategico" della sua Direzione Generale e ha ricordato i vari progetti messi in essere insieme al Maeci a questo scopo: dall’Italian Council, "per promuovere gli artisti italiani all’estero e nel contempo incrementare le pubbliche collezioni d’arte", al Grand Tour d’Italie, "per mettere in connessione artisti middle carrier con le istituzioni museali di tutto il mondo". Senza dimenticare le residenze d’artista, come quella storica del Premio New York o le recenti dedicate agli architetti esperti di rigenerazione urbana a Berlino e ai giovani curatori a Mosca. La partecipazione della rete estera della Farnesina alla Giornata del Contemporaneo va in questa stessa direzione e in quella, non secondaria, di "favorire la mobilità e l’internazionalizzazione dei nostri artisti", che, ha concluso Galloni, "deve essere un obiettivo prioritario per concorrere allo sviluppo del Paese".
Fautrice della Giornata del Contemporaneo è da sempre l’Amaci, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Il presidente Maraniello ha parlato oggi, con emozione, di "una grande festa nazionale degli operatori dell’arte contemporanea", perché arte non vuol dire solo l’opera e l’artista, ma anche il "tanto lavoro che ruota attorno" ad essi. Una realtà nei confronti della quale Maeci e Mibac hanno dimostrato "sensibilità, interesse e passione" e, anche grazie allo sforzo dei due ministeri, "istituzioni adottive" dell’Amaci, in questi 15 anni tanto è cambiato, nella consapevolezza che "la pratica contemporanea è una testimonianza importante della società che cambia". Oggi "c’è una nuova generazione che dialoga con il mondo" e in questo senso, in Italia e all’estero, "il contemporaneo può essere una opportunità per il nostro Paese".
Un messaggio racchiuso anche nell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, la "Medusa" – evidente omaggio al Caravaggio – di Marcello Maloberti. Un uomo africano a torso nudo con un casco in testa, lo sguardo severo e interrogativo che filtra attraverso la gabbia di metallo ricoperta di fragili conchiglie a rappresentare il dramma del Mediterraneo e lo squilibrio della società contemporanea.
Un’opera di "grandissimo impatto", ha commentato il dg De Luca, introducendo poi Alessandro Masi e la Dante Alighieri, "tra i protagonisti della promozione integrata dell’Italia nel mondo".
Masi ha parlato con entusiasmo di "una pagina nuova nell’ambito della diplomazia culturale", che vede l’arte, anche nella sua versione contemporanea, "ambasciatrice" dell’Italia con ricadute ben più ampie di quelle strettamente culturali. Se si escludono poche avanguardie come il Futurismo, "l’Italia non è ancora conosciuta nel mondo per i meriti del ventesimo e ventunesimo secolo", eppure grande è "lo sforzo dei giovani, del sistema complesso dell’arte contemporanea, composto da bravissimi critici d’arte, da gallerie, dalla stampa…". E grande è la "richiesta di arte italiana" che arriva dal resto del mondo: promuovere anche quella contemporanea "non può che far bene alla promozione linguistica del nostro Paese all’estero", con un "ritorno" a favore del nostro sistema formativo e produttivo che ha "molto da scoprire".
In questo scenario la Dante intende offrire il proprio contribuito alla Giornata del Contemporaneo, avviando una serie di iniziative nelle città italiane ed estere in cui sono presenti i suoi Comitati: a Siviglia punterà sull’arte di strada, ad Hong Kong sulle transavanguardie, in Russia giovani artisti coinvolgeranno vari luoghi della città di Togliatti e a Tangeri, all’interno del programma "Italia, Culture, Mediterraneo" del Maeci, sarà realizzato un progetto sperimentale "padri e figli" con cui un giovane artista potrà scegliere il proprio padre artistico e spirituale.
Anche il palazzo della Farnesina parteciperà alla Giornata del Contemporaneo, aprendo sabato 13 ottobre le proprie porte al pubblico e mostrando la Collezione d’Arte custodita nelle stanze della diplomazia. Una collezione affatto banale e ricca di opere davvero impressionanti, allestite in uno spazio tale da rendere il Ministero "un eccellente museo di arte contemporanea", come racconta un grande critico d’arte, Philip Daverio, nel video realizzato per l’occasione. Le immagini scorrono e Daverio passeggia tra marmi, architettura, arte e design: "L’Italia di ieri, come quella di oggi, come quella di sempre". (raffaella aronica\aise)


Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi