Mattarella a Brescia: questo è il tempo del rilancio

BRESCIA\ aise\ - “Questo è il tempo del rilancio. La vicinanza di tutto il Paese a Brescia e alla sua provincia è stata ampia, grande. Questo è il tempo del rilancio comune. Ed è una condizione che sottolinea quanto sia stata grande la capacità di resistenza che la città ha manifestato, e il momento, come quello pandemico, che ha sottolineato al nostro Paese, alla nostra comunità nazionale e a tutto il mondo, quanto dipendiamo gli uni dagli altri, quanto abbiamo bisogno degli altri, quanto sia necessario che ciascuno faccia la sua parte”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Brescia, dove ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi per poi recarsi al Capitolium, dove ha visitato la Vittoria Alata recentemente restaurata.
Nel suo intervento all’università, il Presidente ha richiamato l’importanza del “senso della solidarietà”, ciascuno “chiamato a fare la parte propria”. Citato il lavoro dell’ateneo e ringraziate tutte le Università italiane per la continuità garantita in pandemia, Mattarella ha ricordato che la sua ultima visita “in condizioni di ritmo normale” la fece a metà ottobre 2020, in un altro Ateneo, a Macerata.
“Sono lieto di riannodare così, con l’ultima visita prima della sospensione e la prima dopo questo intervallo, i due atenei, e sottolineare quanto sia importante il ruolo della nostra Università”, ha sottolineato, anticipando che proseguirà questo tour tra le Università anche negli ultimi mesi della sua presidenza “per la consapevolezza dell’importanza del ruolo che gli atenei rivestono nel nostro Paese, dell’esigenza di rafforzarli, consolidarli, incoraggiarli, sorreggerli. Anche nell’obiettivo, indispensabile da perseguire, di aumentare il livello di istruzione universitaria e il livello percentuale dei laureati nel nostro Paese”.
Il “carattere di questo momento storico”, ha concluso, è “l’attenzione al futuro, alla ripresa, quella che viene chiamata con un termine approssimativo “la ripartenza”, nella ricerca che è stata evocata questa mattina di nuovi equilibri di nuova normalità, ma di una normalità più consapevole, che renda così possibile una vera crescita veloce e nuova del nostro Paese”.
Di rilancio Mattarella ha parlato anche al Capitolium: “è vero, Brescia e l’intera Lombardia hanno vissuto giorni di particolare sofferenza, di grandi lutti. La generazione più anziana è stata falcidiata in questo periodo. Ma questo è il tempo del rilancio, anche in onore di coloro che ne sono rimasti vittime; è il tempo della ripresa; è il tempo di pensare e progettare il futuro. E sono lieto di poterlo sottolineare qui, in questo splendido luogo, in questa splendida area di archeologia romana - che già conoscevo ma che è sempre emozionante rivedere - in occasione dello splendido restauro della Vittoria Alata”.
“È una condizione particolarmente significativa – ha osservato il presidente – quella di poter sottolineare lo stretto legame che intercorre tra cultura e ripresa nel nostro Paese; ed è una condizione che richiama ad una consapevolezza dell’importanza di avviare e progettare la ripresa e il futuro del nostro Paese”.
Questo “è il tempo di pensare al futuro”, ha ribadito il Capo dello Stato. “È il tempo di guardare al futuro, di progettarlo e realizzarlo insieme, perché questa è la condizione per poterlo fare con efficacia in una drammatica emergenza come quella che abbiamo attraversato e che dobbiamo superare e definitivamente accantonare. Insieme, che significa non che si abbandonino le proprie idee, prospettive e opinioni, ma che si confrontino costruttivamente. E confrontarsi – ha ammonito – è ben diverso che agitarle come motivi di contrapposizione insuperabile”.
“Questa del futuro insieme, della proiezione insieme per costruire il futuro è il messaggio che oggi qui emerge, con questa cerimonia e con questa occasione di restauro e di offerta alla città e al Paese di un capolavoro. E che, vorrei sottolineare, è emerso anche dalle parole di chi ha parlato poc'anzi: l'esigenza di pensare al futuro anche per onorare la memoria di chi è rimasto vittima della pandemia. Ma questo momento storico è il momento del futuro; e questo – ha concluso – è l'invito che vi prometto di fare e che certamente parte da Brescia a tutto il nostro Paese”.
Prima di lasciare la città, Mattarella ha visitato il Centro vaccinale anti Covid allestito alla Fiera di Brescia. (aise)