I diritti umani al centro della risposta alla pandemia

ROMA\ aise\ - Si celebra oggi, 10 dicembre, la “Giornata Mondiale dei Diritti Umani”. Di tale ricorrenza, adottata dopo la Dichiarazione Universale dei diritti umani datata proprio 10 dicembre del 1948, ne ha parlato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spiegando come, in quest’anno difficile a causa della pandemia che “genera in tutte le società ulteriori rischi di discriminazione e forme di emarginazione, che lacerano il tessuto sociale e contraddicono valori fondamentali”, sia importante ricordare e sottolineare “la tutela dei diritti della persona”, che devono necessariamente “essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrate la loro applicazione e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità”.
“Con l'adozione della Dichiarazione Universale dei diritti umani, il 10 dicembre del 1948 - ha evidenziato Mattarella -, la Comunità internazionale si è dotata di uno strumento di portata globale per tutelare i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno, ponendo l'intangibile dignità della persona al di sopra di ogni forma di discriminazione e di ogni ordinamento. Il raggiungimento di tale traguardo, a pochi anni dalla conclusione del più violento e sanguinoso conflitto della storia, offre spunti di riflessione sul necessario impegno odierno per la effettiva vigenza della Dichiarazione - ha aggiunto il Capo dello Stato -. Il tema della Giornata dei diritti umani 2020 "Per una migliore ripresa - Difendiamo i diritti umani" molto opportunamente pone l'accento sulle immense sfide che la pandemia ci pone di fronte”.
È proprio per far fronte a questa sfida che il presidente Mattarella ha esortato a “tutelare i diritti della persona come risposta alla pandemia”, perché, ha concluso, “senza il rispetto di tali essenziali principi la Comunità internazionale non sarà in grado di superare con successo questo momento complesso e di garantire a tutti un futuro di pace e sviluppo”.
Anche la Farnesina celebrerà la Giornata Mondiale dei Diritti Umani con una due giorni di convegno dal titolo “L’azione dell’Onu per la Promozione dei Diritti Umani nel 75° anniversario dell’organizzazione, organizzato dalla SIOI UNA-Italy, in collaborazione con lo stesso Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con l’Università degli Studi di Messina.
Il Convegno, come spiega la Farnesina in una nota sul proprio sito, è parte del Progetto per la Celebrazione del 75° Anniversario delle Nazioni Unite che si svolgerà presso diverse Università Italiane: Messina, Bari, Torino e Roma come le tappe virtuali di un viaggio nel complesso Sistema ONU.
L’evento ha l’obiettivo di offrire un quadro esaustivo dell’azione delle Nazioni Unite per la tutela dei Diritti Umani e di fornire indicazioni concrete per il futuro delle attività dell’Organizzazione affinché i Diritti e la Dignità della Persona possano essere sempre al centro del suo cammino.
Tra gli interventi introduttivi che si svolgeranno il 10 dicembre alle ore 15.00, accanto al Presidente della SIOI, Franco Frattini e all’Amb. Sebastiano Cardi, Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del MAECI, si segnalano: Salvatore Cuzzocrea, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Messina; Francesco Astone, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Messina; Mario Calogero, Direttore del Dipartimento di Scienze politiche, Università degli Studi di Messina; Salvatore Zappalà, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Catania. (aise)