MATTARELLA INCONTRA I RICERCATORI ITALIANI AL CERN

MATTARELLA INCONTRA I RICERCATORI ITALIANI AL CERN

GINEVRA\ aise\ - Al Cern si respira uno “spirito di apertura”, una “passione” che “hanno un significato non solo scientifico, ma anche sociale e, vorrei aggiungere, anche politico”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che questa mattina a Ginevra – dove nel pomeriggio prenderà parte alla cerimonia per i 100 anni dell’Oil – ha visitato il Cern, accolto dal Direttore Generale, Fabiola Gianotti.
Nel corso della visita il Capo dello Stato si è recato alla sala di controllo dell’esperimento ATLAS e all'acceleratore di particelle Large Hadron Collider - LHC, al Globe of Science and Innovation, per poi visitare l’esposizione “L’Universo delle Particelle”.
Incontrando gli scienziati e i ricercatori italiani del CERN, Mattarella si è detto “davvero lietissimo di essere qui e di avere l’opportunità di incontrare una rappresentanza, vasta e qualificata, di scienziati e ricercatori italiani, a partire dal Senatore Professor Rubbia, al Professor Zichichi, al Professor Amaldi: rivolgo a tutti un saluto di grande cordialità”.
“Ho visitato velocemente e parzialmente e, pur con le mie ridotte competenze, ho ammirato alcuni impianti e macchinari. In realtà, come dicevo alla direttrice Gianotti, questi macchinari sono opere d’arte oltre che opere scientificamente di grande significato e valore”, ha osservato il Capo dello Stato.
“In questo luogo così unico e, più che proiettato, già dentro il nostro futuro, come testimonia la mostra sull’ “Universo delle particelle” che ho appena visitato – in questo luogo affascinante - svolgete, giorno per giorno, una funzione essenziale. Nel CERN, nel cuore dell’Europa, - ha ricordato Mattarella – da oltre mezzo secolo si mettono alla prova intuizioni e prendono forma ricerche ed esperimenti destinati a incidere profondamente nel progresso scientifico e tecnologico mondiale. L’Italia vi ha svolto, tradizionalmente, un ruolo di primo piano, con dedizione, intelligenza e passione. Che voi rinnovate”.
“Prestare la propria opera nell’ambito di questo contesto, nel centro di riferimento internazionale per la ricerca in Fisica delle particelle elementari, nato ormai più di sessant’anni fa anche grazie all’opera di Edoardo Amaldi, assume, per un italiano, portatore di una tradizione di straordinario valore, un significato particolare, che io posso soltanto apprezzare, non certamente avvertire come voi potete avvertire. Desidero esprimere l’apprezzamento della Repubblica per il vostro lavoro, e – ha ribadito – sono lietissimo di vedere molti giovani, segno di un impegno che si rinnova nel tempo e che continua a misurarsi con le intelligenze e i talenti che convergono al CERN da ogni parte del mondo. Questo spirito di apertura, questa passione, hanno un significato non solo scientifico, ma anche sociale e, vorrei aggiungere, anche politico. Il laboratorio ha, infatti, un motto: “Scienza per la Pace”, che, in maniera evidente, sottolinea il profilo morale del ruolo degli scienziati per il progresso dell’umanità”.
“In questo ambito stimolante, - ha proseguito Mattarella – scienziati da tutto il mondo collaborano per raggiungere risultati che non costituiscono il patrimonio di un singolo, o di un solo Paese, o di un blocco o di un continente, ma sono patrimonio dell’intera umanità. Non sfugge a nessuno il valore e il significato unificante della collaborazione che qui si svolge, concretamente, ogni giorno, in una stagione nella quale affiorano preoccupanti tendenze alle divaricazioni in ambito internazionale”.
I laboratori del CERN “sono stati testimoni di scoperte autenticamente universali, che hanno consentito passi in avanti fondamentali nella comprensione della struttura della materia, dell’origine dell’universo e della sua evoluzione, e che hanno visto sviluppare invenzioni che influenzano la vita quotidiana di oggi e, ancor più, quella delle generazioni future. Il World Wide Web, nato proprio al CERN, costituisce un’infrastruttura essenziale, che caratterizza la società post-industriale, così come imprescindibili sono gli avanzamenti scientifico-tecnologici sviluppati sulla base delle metodologie proprie della Ricerca Fondamentale in ambito diagnostico e sanitario”.
“Questo cammino - che è fonte di benessere, prosperità e progresso - è frutto dell’esercizio anche del vostro impegno che, mi auguro, possa proseguire con la stessa intensità e apertura; e con il medesimo spirito. È anche vostro merito – ha sottolineato ancora Mattarella – se la nostra Italia, che ha nella scienza, da millenni, uno dei fondamenti più radicati della sua identità e della sua storia – come ci ricorda, proprio quest’anno, cinquecentesimo dalla morte di Leonardo – continua ad essere tra i Paesi più impegnati nella ricerca scientifica. L’entusiastica partecipazione della comunità scientifica italiana all’attività di ricerca, nonché a quelle fondamentali, di formazione e divulgazione, costituisce un indicatore positivo della sua attenzione nei confronti dell’innovazione e della trasmissione del sapere verso i più giovani. Si tratta di contributi di grande importanza per la creazione di una formazione di base equilibrata, attenta, consapevole e indipendente, in un’epoca nella quale emergono sconsiderati scetticismi, quando non inaccettabili opposizioni, ai risultati offerti dal metodo scientifico. La nascita del progetto “Science gateway”, struttura dedicata alla divulgazione scientifica, con la previsione di aree dedicate agli esperimenti didattici anche per i non addetti ai lavori, appare, in questo senso, di grande interesse”.
“Rinnovo a ciascuno di Voi – ai fisici, agli ingegneri, ai tecnici, a tutta la comunità degli utenti, coordinati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – nonché a coloro che ricoprono incarichi di particolare rilievo all’interno del Centro, con molta responsabilità, un ringraziamento particolarmente caloroso, per la passione, l’impegno e l’intelligente applicazione con la quale contribuite al progresso e alla crescita dell’Italia, dell’Europa e della comunità mondiale”, ha concluso. “Grazie per quel che fate, auguri!”. (aise) 

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