MATTARELLA: ITALIA E CINA SEMPRE PIÙ VICINE

MATTARELLA: ITALIA E CINA SEMPRE PIÙ VICINE

ROMA\ aise\ - "Nel rapporto bilaterale, tra Italia e Cina, c’è molto più che un’espansione delle relazioni economiche, commerciali e politiche: Italia e Cina sono - e si percepiscono a vicenda - sul piano culturale come due grandi portatori di antiche civiltà, il cui patrimonio artistico suscita ammirazione in tutto il mondo". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i giornalisti cinesi alla vigilia dell’arrivo a Roma del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, nel 15° anniversario dello stabilimento di un partenariato strategico globale tra i due Paesi.
Italia e Cina, ha detto Mattarella, "condividono una storia, millenaria, segnata da un vivace intreccio di scambi nell’arte, nella letteratura, nella musica, nel commercio, nell’alto artigianato, sin dai tempi più antichi. Questa storica affinità culturale tra le due civiltà è un bene prezioso, giunto fino ai nostri giorni". Inoltre "i due Paesi rappresentano, l’uno per l’altro, un grande volano di sviluppo che può essere messo a frutto attraverso la promozione e la valorizzazione anche delle rispettive industrie culturali e creative. Vanno agevolate queste dinamiche, per realizzare il loro enorme potenziale".
In questa prospettiva Mattarella ha citato "l’ambizioso e innovativo programma per l’istituzione di gemellaggi tra Siti UNESCO cinesi e italiani", ma anche la partecipazione italiana alla creazione della cosiddetta "Nuova Via della Seta e della conoscenza", che assume "significato e importanza anche sul piano culturale e su quello delle relazioni tra persone, lungo cui viaggiano progetti culturali, idee, scambi di conoscenze, nuove opportunità, scientifiche, tecnologiche e della contemporaneità: sempre più turisti cinesi visitano il nostro Paese, sempre più giovani italiani studiano in Cina e cinesi in Italia, si moltiplicano gli accordi tra Università dei due Paesi per progetti di ricerca congiunti e scambi accademici, così da rendere davvero la Nuova Via della Seta anche una Nuova Via della Conoscenza".
Sottolineando "l’intensità del dialogo politico, l’ampiezza e la vivacità della collaborazione economica, commerciale, culturale e tra società civili" tra i due Paesi, Mattarella ha auspicato che "possano scaturire intese, idee, progetti, nei quali il partenariato italo-cinese possa ulteriormente svilupparsi, anche a più generale beneficio della collaborazione tra Europa ed Asia, che necessita di un volume, sempre maggiore, di investimenti sostenibili in infrastrutture, per assicurare un futuro di benessere e di pace per le tutte le popolazioni dei due continenti".
"Le relazioni economiche e commerciali hanno un ruolo fondamentale nel quadro delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina", ha detto il presidente della Repubblica. "Il consistente e crescente interscambio, le relazioni tra le nostre imprese, gli investimenti reciproci sono conferma della fiducia sulla quale poggiano i nostri rapporti. L’Italia vede, da tempo, nella Cina non solo un proprio partner economico di primissimo piano, ma anche un motore dell’economia e del commercio mondiale", ha assicurato. "L’Italia sostiene convintamente l’assetto, multilaterale e realmente aperto, degli scambi globali, anche nella sua qualità di membro fondatore dell’Unione Europea", ha aggiunto Mattarella, che ha precisato: "l'intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare, al tempo stesso, attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali. In questo senso, l'Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali, a dialogare con la Cina, per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa; e di favorire l'accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché i principi e standard, irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economica e ambientale".
"Due elementi chiave dello spirito, che accomuna i nostri due Paesi, sono certamente rappresentati dall’ingegno scientifico e dalla cura del patrimonio artistico", ha rilevato Mattarella. "Questi aspetti si affiancano all’aspirazione al progresso e al benessere. Aspirazione comune ai nostri popoli", che "contribuisce allo sviluppo e alla stabilità globali ed è fruttuosa anche nei contesti multilaterali".
Quanto alle sfide politiche ed economiche del futuro, Mattarella ha affermato che "Italia e Cina, nel perseguire l’intento di un multilateralismo basato su regole valide per ogni Stato, si pongono l’obiettivo di tutelare i legittimi diritti di tutti i soggetti della comunità internazionale. L’avvio di regolari consultazioni politiche, bilaterali, tra i due Ministeri degli Esteri, rafforzerà certamente questa vocazione. È importante coltivare un dialogo continuo per meglio comprendere le rispettive posizioni e sensibilità e, di conseguenza, poter lavorare insieme, ancora più efficacemente, nei grandi fora multilaterali, in cui Cina e Italia siedono insieme: penso al G20, nel cui ambito contiamo, sin d’ora, sulla collaborazione di Pechino in vista della Presidenza italiana del 2021; e penso alle Nazioni Unite, dove Italia e Cina condividono medesime sensibilità; ad esempio, sul dossier della riforma del Consiglio di Sicurezza, promuovendo soluzioni che ne aumentino la rappresentatività e l’efficacia, senza nuove posizioni di privilegio".
"La pace non è tale senza sviluppo, senza giustizia sociale, senza tutela dell’ambiente. Per questo", ha concluso Mattarella, "siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo". (aise)


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