Morto Emanuele Macaluso: il cordoglio di Mattarella

foto d'archivio Quirinale.it

ROMA\ aise\ - “La morte di Emanuele Macaluso mi addolora profondamente. Desidero esprimere i miei sentimenti di vicinanza ai familiari, a quanti, hanno condiviso con Macaluso impegno e ideali, e a coloro che, nel confronto democratico, anche su posizioni diverse, ne hanno apprezzato l’acuta intelligenza e il senso del bene comune”. Con queste parole, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex dirigente del Partito Comunista Italiano, giornalista, scrittore e sindacalista, morto questa notte all’Ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato per problemi cardiaci per i postumi di una caduta. In marzo avrebbe compiuto 97 anni.
“Macaluso è stato un protagonista della storia repubblicana e ha contribuito da dirigente politico e da intellettuale alla crescita democratica del Paese - ha evidenziato il Capo dello Stato -. Il suo impegno politico, maturato da giovanissimo, è stato motivato dalla volontà di emancipazione dei più deboli e di tutela dei lavoratori, sviluppandosi nella Cgil e nel suo partito il Pci, con iniziative sovente coraggiose e difficili. L’impegno meridionalista è rimasto una costante del suo pensiero e della sua azione politica, con un orizzonte ampio e un senso forte dell’interesse nazionale”.
“Parlamentare di grande personalità - ha aggiunto ancora Mattarella -, nei passaggi più critici per il Paese, ha difeso con determinazione le istituzioni democratiche. Giornalista e scrittore, ha continuato a partecipare alla vita pubblica con spirito libero e critico. Con la sua longevità intellettuale ha continuato ad essere testimone, e anche maestro per tanti giovani”.
“Scompare con lui una figura eminente della Repubblica - ha concluso infine l’inquilino del Quirinale -, un appassionato uomo di parte, capace di tenere vivo il confronto con le altre forze popolari e il dialogo con i corpi sociali”. (aise)