RESPONSABILITÀ E DEDIZIONE AL BENE COMUNE

RESPONSABILITÀ E DEDIZIONE AL BENE COMUNE

ROMA\ aise\ - “Nella odierna “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali” il pensiero e la gratitudine del Paese sono rivolti al sacrificio degli uomini e delle donne che, consci dei rischi ai quali andavano incontro, con coraggio e silenziosa abnegazione hanno sacrificato la propria vita per la difesa della pace e per l’affermazione dei diritti umani”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel giorno in cui l’Italia commemora tutti i caduti nelle missioni internazionali nell’anniversario della strage di Nassirya del 12 novembre 2003, giorno in cui morirono 17 militari e 2 civili.
“Il nostro Paese – scrive Mattarella – è parte integrante e promotore della Comunità internazionale che si impegna costantemente per la pacificazione e la stabilizzazione di aree geografiche travagliate da conflitti e per contrastare ogni forma di terrorismo, consapevoli che il bene prezioso della libertà va conquistato giorno dopo giorno, tutti insieme, perché non può realizzarsi senza una piena condivisione tra i popoli”.
“I militari e i civili che operano con ammirevole spirito di servizio nelle missioni di pace e umanitarie, rese ulteriormente difficili dalla grave pandemia che affligge oggi la società globale, - sottolinea il Capo dello Stato – sono la prova tangibile del senso di responsabilità e di dedizione al bene comune. Questo prezioso momento di ricordo sia fonte di riflessione e di rinnovato impegno di solidarietà, nella corrispondenza al vincolo morale rappresentato da quanti sono caduti”, l’auspicio del Presidente che infine esprime “ai familiari, che portano su sé stessi l’angoscia e la tristezza della perdita dei loro cari, la riconoscenza della Repubblica e la mia commossa ed affettuosa vicinanza”.
In memoria dei caduti Camera e Senato hanno osservato un minuto di silenzio durante i lavori d’Aula, mentre il Ministro Guerini ha deposto una corona d'alloro all'Altare della Patria.
“In questa solenne ricorrenza desidero rivolgere il mio primo, commosso pensiero a tutti i militari che hanno sacrificato la loro vita o sono rimasti feriti nei diversi teatri in cui l’Italia è chiamata ad operare per contribuire alla stabilità e alla sicurezza internazionale”, scrive il Ministro nel suo messaggio. “Con gli stessi sentimenti rinnovo la mia vicinanza e quella della Difesa alle famiglie dei nostri Caduti che, con assoluta dignità e orgoglio, portano scolpito nel cuore il ricordo, l’esempio, il prezioso lascito dei loro cari. Insieme ai Caduti militari voglio ricordare anche i numerosi Caduti civili che hanno contribuito alla costruzione della pace, sostenendo gli sforzi delle nostre missioni in qualità e nel ruolo di operatori di organizzazioni internazionali, volontari e rappresentanti del mondo dell’informazione”.
“Le minacce alla pace – annota Guerini – crescono nella mancanza di democrazia, si sviluppano nei contesti dove la giustizia non ha la forza di imporsi e talvolta trovano concreta realizzazione in vili attentati. In un momento storico in cui l’evoluzione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha accentuato la vulnerabilità al terrorismo, l’unica strategia per affrontarlo è quella della collaborazione e della coesione internazionale. Per questo sono oltre 7.000 le donne e gli uomini dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, impegnati oggi nel quadro di 36 missioni internazionali in 24 Paesi, per garantire sicurezza e cooperazione, in difesa della pace e dei valori fondamentali dell’uomo. In tale contesto, - sottolinea il Ministro – la professione del militare non è più mera difesa di spazi o di confini, ma “difesa dell’umano”, espressione di un dovere carico di eccezionali competenze ma anche di tanta solidarietà e disponibilità nei confronti di chi è meno fortunato di noi. Consapevoli di dover alimentare sempre la memoria dei nostri Caduti e di quanti, come loro, hanno sacrificato la vita per l’affermazione dei principi di pace e giustizia, rendiamo oggi tributo al loro valore, coraggio, senso del dovere”.
“A tutti i Caduti e alle loro famiglie rinnovo la mia più profonda gratitudine e riconoscenza, - conclude – alla quale si unisce la vicinanza e l’affetto di tutti gli italiani. Onore a tutti i nostri Caduti! Viva le Forze Armate! Viva L’Italia!”. (aise) 

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