PUGLIA: EMILIANO INCONTRA L'AMBASCIATORE ERITREO FESSAHAZION

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BARI\ aise\ - Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha ricevuto questa mattina la visita dell'Ambasciatore dell'Eritrea in Italia, Pietros Fessahazion, accompagnato da Francesco Paolo Bello, Console Onorario d'Eritrea in Puglia.
L'incontro – riporta la regione – ha confermato e rinsaldato i rapporti di amicizia tra la Regione Puglia e l'Eritrea, avviati con il Meeting Internazionale "Pace e sviluppo nel Corno d'Africa. Il ruolo dell'Italia, opportunità d'impresa", organizzato da Regione Puglia insieme a Polis Avvocati, che si è svolto a settembre scorso durante la Fiera del Levante.
La Regione guarda con “interesse e volontà di collaborazione” i Paesi del Corno d'Africa, in primo luogo l'Eritrea, in seguito “al mutamento dello scenario determinato dalla pace con l'Etiopia dopo vent'anni di guerra, sollevando un dibattito sul ruolo che l'Italia può avere in questo momento storico”.
"Auspico vivamente di poter essere con il Ministro degli Esteri, Moavero Milanesi, quando si recherà in Eritrea a marzo prossimo - ha detto Emiliano - per dimostrare la piena disponibilità della Regione Puglia a collaborare per la crescita del Paese, grazie anche alla internazionalizzazione delle nostre imprese e ad alcune nostre eccellenze, come ad esempio la nostra Università e il Politecnico di Bari. Nutro, sin da quando ero sindaco di Bari, un affetto particolare per la Comunità Eritrea che ha sempre dimostrato di essere perfettamente integrata nella comunità cittadina, in virtù di una vecchia e storica amicizia con l'Italia".
L'Ambasciatore Fessahazion ha commentato: "vedo in questa Regione grandi potenzialità di collaborazione e sarò davvero contento di accogliere il Presidente Emiliano ad Asmara con la missione governativa o con un'altra missione dedicata".
"Do atto al Presidente Emiliano di aver condiviso la prospettiva di poter realizzare una collaborazione efficace con l'Eritrea - ha sottolineato l'avvocato Bello - nell'ottica del reciproco scambio che vede da una parte il sostegno al processo di apertura ai mercati internazionali avviato in Eritrea dopo il ritiro delle sanzioni da parte dell'ONU, e dall'altro lo sviluppo delle nostre imprese che ora potranno investire nel Paese". (aise) 

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