Allora!/ Il censimento dimostrerà quanto vale la nostra comunità italiana - di Marco Testa

SYDNEY\ aise\ - “Per tutto il mese di agosto, il governo federale australiano procederà al censimento della popolazione. Il censimento non è soltanto una fotografia del paese in un determinato momento, ma è uno strumento diagnostico sulla base del quale i governi attuano le strategie di supporto comunitario, linguistico, economico e sociale. Sarà quindi essenziale che ogni famiglia italiana residente in Australia, appena ricevuto il modulo cartaceo o le istruzioni online per effettuare il censimento, risponda accuratamente alle domande n. 20, 22 e 23 che riguardano il volto dell’italianità in questa nazione”. È l’appello che Marco Testa rivolge ai connazionali in un articolo pubblicato sulla rivista “Allora!”, edito a Sydney dalla Italian Australian News.
“Più i dati del censimento sugli italiani d’Australia saranno accurati”, spiega Testa, “e più condizioni esistono affinché il governo australiano investa sulla nostra comunità, valorizzando la lingua e la cultura, nonché i servizi di assistenza per i giovani, i lavoratori, le famiglie, gli anziani e l’apertura di nuove politiche in materia di immigrazione.
L’ultimo censimento, nel 2016, ha attestato il numero di connazionali nati in Italia a 174.044, di cui 88.870 uomini e 85.174 donne. Il 74,8% dei nati in Italia sono divenuti cittadini australiani, mentre il 23% risulta avere una cittadinanza diversa, tra cui la sola cittadinanza italiana.
I nati in Italia rappresentano il 2,8% della popolazione australiana nata all’estero. Sui nati in Italia è probabile che i dati vadano a ribasso, considerate le politiche di immigrazione che non favoriscono l’arrivo di nuovi connazionali.
È comunque importante che ogni italiano, anche se possiede una conoscenza dialettale della lingua, risponda accuratamente alla domanda n.20: sarà necessario apporre un trattino ( – ) affianco alla termine ITALIAN per affermare che l’italiano è una lingua utilizzata in casa.
Questo dato sarà essenziale per il supporto del governo alle strategie linguistiche e del materiale in lingua italiana pubblicato dalle amministrazioni pubbliche, tra cui gli esami per la patente di guida, il materiale informativo sanitario, scolastico e di assistenza, come pure la possibilità di programmi televisivi e radio in lingua italiana.
Il dato che più dovrebbe interessarci riguarda invece gli oriundi italiani.
Nel 2016, i discendenti degli italiani risultavano essere 1.000.013 ovvero il 4,6% dell’intera popolazione australiana, superati soltanto dagli anglofoni e dai cinesi. Questo dato significativo, che dovrebbe comunque continuare a crescere nel censimento 2021 potrà soltanto portare frutti se alla domanda n.22 verrà apposto un trattino ( – ) affianco alla denominazione ITALIAN.
Più è consistente la percentuale della popolazione che si riconosce avente discendenza italiana, maggiori saranno le risorse del governo in tema di rappresentanza comunitaria, servizi multiculturali in lingua italiana, contributi alla lingua italiana nelle scuole e servizi per le famiglie e la terza età che tengono conto della cultura italiana.
Infine un dato da non sottovalutare riguarda la religione di appartenenza, che per gli italiani nel 2016 si è attestata all’86,1% a favore della confessione Cattolica.
Questo dato sarà determinante per le politiche di supporto alle scuole cattoliche e ai servizi gestiti in collaborazione tra la Chiesa Cattolica e il governo, tra cui l’amministrazione dei cimiteri e delle sepolture mortuarie. Per assicurare un mantenimento adeguato dei servizi di sepoltura e maggiori risorse per le case di riposo per anziani è importante apporre un trattino ( – ) prima della parola CATHOLIC alla domanda n.23”. (aise)