Berlino Magazine/ “Io, siciliana trapiantata a Berlino, qui ho fondato un brand di prodotti ecosostenibili” - di Matteo Baiana

BERLINO\ aise\ - Dalle pagine di Berlino Magazine, il giornale on line in lingua italiana per la comunità di Berlino e dintorni, Matteo Baiana racconta la storia di Marina e la sua idea di MÁGATA, un marchio che richiama la tradizione, la ricerca e la sostenibilità.
“Un viaggio per ritrovare se stessi e per trovare la propria strada. Così nel 2020 è nata l’idea di Marina di fondare il marchio MÁGATA, espressione del proprio passato e della propria appartenenza alla cultura mediterranea. Nasce a Firenze ma conserva fieramente le radici siciliane. Studia inizialmente Relazioni Internazionali, per poi specializzarsi in Comunicazione e Design, conseguendo infine un Master a Londra in Design del Tessuto. Lavora per qualche anno nel settore del Design tessile per calzatura e abbigliamento, salvo poi intraprendere la carriera di imprenditrice. Il contatto con la natura e con i colori del mare le ha permesso di ritrovare se stessa, raggiungendo la consapevolezza di creare qualcosa che fosse suo, diventando l’artefice delle proprie idee. Giunta a Berlino quasi per caso, si lascia trasportare dall’energia della città, riuscendo ad esprimere al meglio la propria creatività e da allora è rimasta stabile nella capitale tedesca.
L’idea di MÁGATA
Ma perché proprio MÁGATA? Per chi come me se lo fosse subito chiesto, MÁGATA significa “incantata” in siciliano, ma significa anche molto altro. Infatti, la nonna di Marina diventa il riferimento nella sua vita, facendole scoprire il mondo della moda, degli stili e dei tessuti. MÁGATA è il connubio di Marina e Agata, complici sin da quando Marina, ancora piccola e giovane, già muoveva i primi passi all’interno del modo della sartoria, per ricercare assieme alla nonna i tessuti migliori. Il suo viaggio lungo le coste del mediterraneo le ha fatto riscoprire le memorie e i valori del suo passato, come la ricerca, la naturalezza dei materiali, la tradizione e l’amore per la manifattura locale. Dare spazio alla creatività per esprimere la propria fantasia, attraverso accessori sinonimo di innovazione e sostenibilità.
Da dove nasce cosa
La proposta presentata da MÁGATA si ispira ai colori e alle texture della natura mediterranea. Linee e forme semplici e organiche, tramite la selezione di materiali di qualità. Per Marina è importante creare mantenendo un concetto di moda che sia elegante, senza tempo e stagionalità, in modo che i suoi prodotti possano essere versatili e facilmente indossabili. L’attenzione verso i minimi dettagli permette di alternare l’utilizzo di vari accessori a seconda dell’occasione. Il segreto per creare una nuova borsa è la ricerca e la scelta del tessuto, componente fondamentale che determina il design di ogni pezzo della collezione di MÁGATA. I tessuti scelti sono interamente prodotti in Europa e certificati lungo l’intera filiera produttiva. Lino e cotone sono i prediletti per la realizzazione della propria linea di accessori. Essendo la sostenibilità il fulcro della filosofia di MÁGATA, è importante riconoscere come vengano recuperati e rigenerati alcuni prodotti a fine serie come ad esempio la pelle, conciata al naturale, italiana e proveniente da scarti di produzioni precedenti. Le fasi che seguono la ricerca e la selezione del materiale prevedono il disegno, la campionatura e lo studio degli oggetti. L’intero ciclo produttivo avviene in Italia fra Prato e Bergamo.
MÁGATA e la sostenibilità
La sostenibilità rientra nelle idee che guidano la realizzazione degli accessori della linea di MÁGATA. Esprimere il concetto di sostenibilità è possibile attraverso una maggiore consapevolezza delle nostre abitudini e dell’utilizzo delle risorse, riducendo l’impatto ambientale diminuendo i nostri consumi. Si può pensare di essere sostenibili, ma per esserlo veramente è importante assicurarsi di avere la completa tracciabilità della filiera così come di certificazioni che attestino l’eticità del modo in cui si giunge al prodotto finale. Marina crede fermamente che la sostenibilità sia un concetto in continua ascesa, destinato a modificare le abitudini di scelta e di acquisto degli individui. Berlino e la Germania si dimostrano realtà più attente rispetto ad altre al consumo consapevole e sostenibile. Il movimento “Fashion Revolution” si muove in questa direzione, sensibilizzando il pubblico dell’importanza di un’industria della moda che sia trasparente, equa e responsabile. Il desiderio di Marina è di assistere a un consumo sempre più orientato verso i piccoli brand e le realtà locali, maggiormente attenti alla filiera produttiva e all’utilizzo di materiali sostenibili, nonché i più sinceri e trasparenti quando si confrontano con il mercato e i consumatori”. (aise)